HomeApparecchi da intrattenimentoSale VLT a Marlengo (BZ), il Consiglio di Stato dispone nuova verificazione

Sale VLT a Marlengo (BZ), il Consiglio di Stato dispone nuova verificazione

Il Consiglio di Stato ha disposto un supplemento di verificazione nella controversia che vede contrapposta una società di gestione dei giochi al Comune di Marlengo (BZ) e alla Provincia autonoma di Bolzano in merito alla chiusura di una sala giochi con videolottery (VLT). Con l’ordinanza pubblicata il 5 maggio 2026, la Sezione Sesta ha rinviato il giudizio al 5 novembre 2026, chiedendo ulteriori approfondimenti tecnici da svolgere nel contraddittorio tra le parti.

La vicenda nasce dal rigetto, da parte del Comune di Marlengo, della richiesta di autorizzazione per l’installazione di sistemi VLT in una sala giochi situata nel territorio comunale. Il diniego era stato motivato con la presenza del locale entro il raggio di 300 metri da luoghi considerati “sensibili”, come previsto dalla normativa provinciale sul gioco d’azzardo.

La società aveva ottenuto una prima autorizzazione nel 2016, poi modificata nel 2018 e scaduta nel settembre 2021. Successivamente aveva presentato una nuova istanza per proseguire l’attività, ma il Comune aveva disposto il divieto di prosecuzione e la chiusura della sala. Dopo un primo ricorso accolto solo parzialmente dal Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Bolzano, la società aveva avanzato una nuova domanda nel marzo 2023, nuovamente respinta dall’amministrazione comunale.

Il successivo ricorso al Tar era stato rigettato con sentenza del gennaio 2024, spingendo la società a rivolgersi al Consiglio di Stato. Nel luglio 2025 i giudici amministrativi avevano disposto una verificazione tecnica affidata all’Università di Padova per valutare gli effetti delle norme provinciali sulle sale giochi e verificare se i vincoli sulle distanze dai luoghi sensibili producessero un effetto espulsivo delle attività dal territorio di Marlengo e dei Comuni vicini.

Dopo il deposito della relazione tecnica nel novembre 2025, la società appellante ha contestato il metodo seguito dal verificatore, segnalando presunti errori e lamentando la mancanza di un adeguato contraddittorio durante le operazioni istruttorie. La stessa verificatrice ha successivamente riconosciuto la possibile presenza di criticità tecniche, dichiarandosi disponibile a riprendere il confronto con le parti.

Alla luce di queste circostanze, il Consiglio di Stato ha ritenuto necessario un supplemento di verificazione, che dovrà concludersi entro il 15 settembre 2026 con il deposito di una nuova relazione tecnica e di eventuali documenti integrativi.

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