HomeAttualitàGiochi, riforme e rischi: la visione della Gambling Commission nel 2026

Giochi, riforme e rischi: la visione della Gambling Commission nel 2026

Alla Conferenza sul gioco d’azzardo dell’Institute of Licensing, il Direttore delle Politiche della Gambling Commission britannica, Ian Angus, ha delineato un quadro aggiornato del settore nel Regno Unito, tra dati sulla partecipazione, riforme normative e nuove sfide legate alla sicurezza e alla legalità.

Nel suo intervento del 28 aprile 2026, Angus ha evidenziato come quasi la metà degli adulti britannici, il 48%, abbia partecipato ad attività di gioco d’azzardo nelle quattro settimane precedenti, secondo il Gambling Survey for Great Britain. Il gioco online risulta leggermente più diffuso rispetto a quello fisico, anche se il divario si riduce significativamente escludendo le lotterie. Tra le attività più comuni figurano la Lotteria Nazionale, altre lotterie benefiche e i gratta e vinci.

Un punto centrale riguarda i rischi: il 2,7% dei giocatori presenta livelli di comportamento potenzialmente problematici secondo l’indice PGSI, un dato stabile rispetto all’anno precedente. Angus ha sottolineato come, sebbene la maggioranza dei giocatori viva l’esperienza in modo positivo o neutro, i danni legati al gioco restino una realtà concreta e talvolta grave, rendendo necessaria una regolamentazione efficace.

Sul fronte economico, i dati più recenti indicano un Gross Gambling Yield trimestrale di 4,3 miliardi di sterline, in linea con il totale annuo di 16,8 miliardi. Il numero di punti di gioco nel Paese rimane sostanzialmente stabile, con oltre 8.200 sedi attive, smentendo la percezione di una crescita incontrollata delle attività nelle High Street.

Ampio spazio è stato dedicato alle novità fiscali introdotte dal bilancio 2025, che prevedono un aumento significativo delle imposte sul gioco remoto e sulle scommesse, oltre all’abolizione della tassa sul bingo. Questi cambiamenti potrebbero portare alla chiusura di diversi esercizi e, secondo Angus, aumentano il rischio di espansione del mercato illegale, contro il quale la Commissione intende rafforzare le proprie azioni anche grazie a nuovi finanziamenti pubblici.

Tra le priorità per il prossimo anno figura il completamento della strategia aziendale e l’attuazione delle riforme previste dalla revisione del Gambling Act. In questo contesto, la Commissione sta lavorando anche su nuove regole per le macchine da gioco, con l’obiettivo di rimuovere più rapidamente quelle non conformi agli standard tecnici.

Un tema chiave del discorso è stato il ruolo delle autorità locali, considerate partner essenziali nella regolamentazione del settore. Angus ha ribadito l’importanza della collaborazione tra livello centrale e territoriale, soprattutto alla luce delle future Gambling Impact Assessments, che consentiranno valutazioni più approfondite sull’impatto del gioco nelle comunità, in particolare nelle aree più vulnerabili.

Nonostante i profondi cambiamenti in atto, Angus ha concluso sottolineando la continuità degli obiettivi della Commissione: garantire un sistema di gioco d’azzardo sicuro, equo e libero da criminalità, attraverso una cooperazione costante con operatori, istituzioni e autorità locali.

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