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SBC Summit Malta, Mancini (WH Partners): “Nonostante la riduzione del numero di operatori, la competizione online non scompare”

Nel corso dell’evento SBC Summit Malta, all’interno del panel “Italy Reset: Consolidation, Control and the Next Licensing Cycle”, Quirino Mancini, Partner di WH Partners Italy, ha offerto un’analisi approfondita dei cambiamenti in atto nel mercato italiano del gioco regolamentato.

Il nuovo ciclo di licenze sta ridisegnando profondamente il settore. L’aumento dei costi di accesso, unito a controlli pubblicitari più stringenti e a una fiscalità in evoluzione, sta innalzando barriere significative per gli operatori. Secondo Mancini, questo scenario favorisce inevitabilmente realtà dotate di maggiore scala, solidità finanziaria e capacità di gestione regolatoria.

Uno degli elementi centrali evidenziati riguarda il costo delle licenze, che può superare di molto i 7 milioni di euro per operatore, capitale richiesto per la partecipazione al bando. Una cifra considerevole che rappresenta solo il punto di partenza. A questo investimento iniziale si aggiungono ulteriori spese per infrastrutture, conformità normativa e gestione operativa.

In un contesto simile, entrare nel mercato richiede risorse finanziarie rilevanti e una struttura organizzativa robusta. Le aziende devono essere in grado di sostenere investimenti continui e affrontare un ambiente regolatorio sempre più complesso.

Questa dinamica sta accelerando il processo di consolidamento del mercato. Gli operatori più grandi, dotati di team strutturati e competenze avanzate, risultano avvantaggiati nel garantire il rispetto delle regole e nel fornire servizi efficienti ai consumatori.

Nonostante la riduzione del numero di operatori, Mancini sottolinea che la competizione non scompare. Anche in un mercato più concentrato, i principali player continuano a contendersi quote significative, mantenendo un certo livello di dinamismo competitivo.

Dal punto di vista regolatorio, il nuovo assetto potrebbe facilitare il lavoro delle autorità. In passato, la presenza di numerosi piccoli operatori rendeva più complesso il monitoraggio e l’applicazione delle norme. Un mercato più concentrato, invece, consente controlli più efficaci e mirati.

Secondo Mancini, questo potrebbe tradursi in un sistema più ordinato e trasparente, capace di garantire una maggiore tutela dei consumatori e una migliore canalizzazione della domanda verso operatori autorizzati.

Resta tuttavia aperta la questione di fondo: se questo modello rafforzerà nel lungo periodo la resilienza del mercato regolamentato o se porterà a una concentrazione eccessiva del rischio su pochi grandi operatori. Il nuovo ciclo di licenze rappresenta quindi un passaggio cruciale, destinato a ridefinire gli equilibri del settore nei prossimi anni.

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