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Trump su Polymarket: “Tutto il mondo è diventato un casinò” dopo il caso insider sulle scommesse militari

Negli Stati Uniti esplode il caso delle scommesse con informazioni riservate: un sergente maggiore delle Forze Speciali dell’esercito è stato arrestato con l’accusa di aver utilizzato dati classificati per guadagnare oltre 400.000 dollari su Polymarket, una piattaforma di “prediction markets” dove si scommette su eventi politici e geopolitici.

Secondo quanto reso noto dal Dipartimento di Giustizia, il militare – identificato come Gannon Ken Van Dyke – avrebbe sfruttato informazioni segrete legate alla missione americana che ha portato alla cattura del leader venezuelano Nicolás Maduro nel gennaio 2026. L’uomo avrebbe piazzato almeno 13 scommesse tra fine dicembre e inizio gennaio, investendo oltre 33.000 dollari e incassando profitti per circa 400.000 dollari.  

Le accuse sono pesanti: frode, utilizzo illecito di informazioni riservate e violazioni delle normative sui mercati finanziari. Si tratta di un caso senza precedenti negli Stati Uniti, il primo in cui viene contestato l’insider trading all’interno di un mercato di previsione.  

Secondo l’accusa, il sergente era coinvolto nella pianificazione dell’operazione militare e avrebbe quindi avuto accesso a informazioni non pubbliche sull’esito della missione. Dopo aver incassato i guadagni, avrebbe anche tentato di nascondere le tracce trasferendo i fondi e cercando di cancellare il proprio account.  

Il caso riaccende i riflettori su Polymarket e, più in generale, sui prediction markets, piattaforme sempre più diffuse che permettono di “scommettere” su eventi politici, economici o militari. Proprio la loro natura – a metà tra finanza e gioco – li rende particolarmente esposti al rischio di utilizzo di informazioni privilegiate.

Non a caso, la vicenda ha subito assunto una dimensione politica. Il presidente Donald Trump ha annunciato la volontà di avviare un’indagine più ampia su questi mercati, esprimendo preoccupazione per il coinvolgimento di funzionari pubblici e per possibili fenomeni di insider trading legati anche a eventi di guerra.

“Purtroppo il mondo intero è diventato una sorta di casinò”, ha dichiarato Trump, commentando il caso e più in generale il ruolo crescente di queste piattaforme.

Il tema non è nuovo, ma l’arresto segna un salto di qualità. Negli ultimi mesi, infatti, diversi episodi avevano già sollevato dubbi su scommesse particolarmente “accurate” relative a eventi geopolitici, alimentando il sospetto che alcuni operatori potessero disporre di informazioni privilegiate

Redazione Jamma
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