Il governo della Tanzania continua a ribadire la necessità di rafforzare la supervisione sul settore del gioco, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle normative e la tutela dell’interesse pubblico. Il tema è stato al centro di un seminario organizzato dal Gaming Board of Tanzania per il Comitato regionale per la sicurezza di Dodoma, tenutosi il 23 aprile 2026 presso il Mkapa Building.
Nel corso dell’incontro, il segretario amministrativo regionale di Dodoma, Khatibu Kazungu, ha sottolineato come il settore rappresenti una rilevante fonte di entrate per lo Stato, evidenziando al contempo l’importanza di un controllo rigoroso per assicurare il rispetto delle leggi nazionali, tra cui il limite minimo di età fissato a 18 anni per la partecipazione al gioco.
Il direttore generale del Gaming Board of Tanzania, James Mbalwe, ha evidenziato il contributo significativo del comparto all’economia nazionale, ricordando che nel 2025 sono stati raccolti circa 260 miliardi di scellini tanzaniani in entrate fiscali derivanti dalle attività di gioco.
Durante il seminario, il direttore dei servizi corporate del GBT, Daniel Ole Sumayan, ha illustrato le funzioni dell’ente, che includono la regolamentazione e il coordinamento delle attività di gioco, il rilascio delle licenze, le ispezioni sugli operatori e la verifica del rispetto dei requisiti legali e di integrità, oltre al supporto al governo nella gestione delle entrate.
Il commissario distrettuale di Dodoma, Jabir Shekimweri, ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare le campagne di sensibilizzazione per contrastare il rischio di dipendenza dal gioco, sottolineando che tale attività dovrebbe essere considerata esclusivamente come una forma di intrattenimento e non come fonte di reddito.
Il Gaming Board of Tanzania, istituito con il Gaming Act del 2003, è l’ente pubblico incaricato di regolamentare e coordinare il settore del gioco nel Paese.






