Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha approvato il consuntivo delle sovvenzioni alle società di corse per l’anno 2025, definendo in via definitiva gli importi spettanti agli operatori del comparto ippico sulla base dell’attività effettivamente svolta nel corso dell’anno.
Il provvedimento, adottato dalla Direzione generale per l’ippica, recepisce gli esiti dell’attività istruttoria e ridetermina le risorse tenendo conto del numero reale di giornate di corse disputate e della loro tipologia, in applicazione dei criteri fissati dal decreto del 25 marzo 2025.
L’ammontare complessivo delle risorse destinate al settore resta pari a 37,27 milioni di euro, ma la componente legata al costo delle giornate di corse si attesta a consuntivo a 21,81 milioni, in diminuzione rispetto alla fase preventiva. La differenza confluisce nella quota residua, che sale a 15,46 milioni di euro.
La rimodulazione deriva principalmente dalle variazioni intervenute nel calendario ippico 2025, tra giornate non disputate e modifiche nella programmazione, che hanno inciso direttamente sul meccanismo di calcolo basato sul costo standard per giornata.
La quota residua viene redistribuita secondo tre direttrici: classificazione e valenza degli ippodromi, rilevanza nel sistema nazionale e esigenze istituzionali. A consuntivo si registra un lieve riequilibrio percentuale, con una riduzione delle prime due componenti e un incremento della quota destinata alle attività istituzionali, che supera l’11% del totale disponibile.
Nel dettaglio, le somme destinate alle esigenze istituzionali crescono fino a circa 1,87 milioni di euro, anche per effetto della scelta di destinare a questa voce l’incremento derivante dal minor numero di corse effettivamente svolte. Tali risorse sono finalizzate, tra l’altro, alla promozione dell’ippica italiana in ambito nazionale e internazionale.
La distribuzione delle sovvenzioni tra le società di corse conferma la centralità degli ippodromi classificati come strategici e nazionali, sia nel trotto sia nel galoppo. Tra i principali beneficiari figurano gli impianti di Napoli, Milano, Bologna, Roma Capannelle, Torino, Pisa e Siracusa, con importi complessivi che riflettono il numero di giornate disputate e il posizionamento nella gerarchia del sistema ippico.
Le differenze tra fase preventiva e consuntiva risultano nel complesso contenute, con scostamenti puntuali legati quasi esclusivamente alla variazione delle giornate effettivamente corse. In alcuni casi si registrano incrementi, come per Napoli e Bologna nel trotto o Milano nel galoppo, mentre altri ippodromi evidenziano riduzioni, tra cui Roma Capannelle e alcune realtà regionali.
Il decreto stabilisce inoltre che il saldo complessivo da liquidare alle società di corse ammonta a 13,44 milioni di euro, a valere sull’esercizio finanziario 2026, nell’ambito delle risorse disponibili sul capitolo dedicato alle sovvenzioni per l’organizzazione delle corse e i servizi televisivi.
L’erogazione delle somme è subordinata alla presentazione della documentazione contabile, comprensiva di rendiconto consuntivo, giustificativi di spesa ed estratti del conto dedicato, oltre a una dichiarazione sull’utilizzo delle risorse per le finalità previste: gestione e miglioramento degli impianti, organizzazione delle corse e copertura dei servizi televisivi.
Il provvedimento sostituisce una precedente versione ritirata in autotutela per un errore materiale nella quantificazione del saldo, riallineando i valori agli importi correttamente riportati nei prospetti allegati.
Con la pubblicazione del decreto si completa il processo di definizione delle sovvenzioni 2025, chiudendo il ciclo annuale di finanziamento del sistema ippico nazionale sulla base dei dati consuntivi dell’attività svolta.
Di seguito il decreto integrale:






