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Albo PVR e limiti di ricarica, Saviano (Vincitù): “Mancano dati e direzione chiara, il rischio è spostare il gioco altrove”

Nel dibattito sui Punti Vendita Ricariche e sulle nuove regole del settore, emerge con forza anche il tema dell’incertezza. È quanto sottolineato da Vincenzo Saviano (in foto), rappresentante di Vincitù, intervenuto al convegno “Giochi legali: Albo PVR e limiti di ricarica” organizzato da AGSI e CIGO.

Il suo intervento ha messo in luce una preoccupazione diffusa tra gli operatori: la difficoltà di orientarsi in un contesto regolatorio che, almeno in questa fase, appare ancora poco definito. “Ci troviamo davanti a tante fotografie diverse, ma manca una visione chiara. Questo ci lascia in una situazione di incertezza”, ha spiegato.

Saviano ha richiamato in particolare il rischio di effetti indiretti sul comportamento dei giocatori. Secondo l’analisi proposta, l’introduzione di limiti e vincoli senza un adeguato supporto analitico potrebbe produrre spostamenti della domanda verso canali alternativi. “La domanda è cosa succederà domani: se i giocatori resteranno nel circuito regolato o se ci sarà uno spostamento verso altre soluzioni”, ha osservato, evidenziando un nodo centrale del dibattito attuale.

Un altro punto critico riguarda proprio l’assenza di dati strutturati a supporto delle scelte regolatorie. “Anche questa volta non si è parlato di dati. È un elemento che pesa, perché rende difficile comprendere la direzione che il mercato dovrebbe prendere”, ha aggiunto, sottolineando come il settore abbia bisogno di basi informative più solide per affrontare la transizione.

Nel suo intervento è emersa anche una riflessione più ampia sul ritmo del cambiamento. Secondo Saviano, il sistema fatica a trovare una velocità di adattamento coerente con le trasformazioni in atto. Questo rallentamento contribuisce ad alimentare l’incertezza e a rendere più complesso il lavoro degli operatori, in particolare per chi opera nel comparto delle scommesse, dove le dinamiche di mercato sono particolarmente sensibili alle modifiche normative.

Il quadro che ne emerge è quello di un settore in attesa di chiarimenti, chiamato nel frattempo a confrontarsi con nuove regole e con un contesto in evoluzione. In questo scenario, il rischio segnalato dagli operatori è che l’assenza di una direzione chiara possa incidere sulla capacità del sistema legale di mantenere attrattività e presidio della domanda.

Il tema, emerso con forza durante il confronto promosso da AGSI e CIGO, si inserisce in un passaggio cruciale per il riordino del gioco online, dove la sfida resta quella di coniugare controllo, sostenibilità e tenuta del mercato regolato.

Redazione Jamma
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