HomeAssociazioniCorte UE conferma: Stati membri liberi di limitare il gioco online, Eca:...

Corte UE conferma: Stati membri liberi di limitare il gioco online, Eca: “Ruolo nazionale centrale”

L’Associazione Europea dei Casinò accoglie con favore la recente decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, della scorsa settimana, sottolineando come la sentenza confermi la centralità del ruolo degli Stati membri nella regolamentazione del gioco d’azzardo. Secondo l’ECA, il pronunciamento si inserisce nel solco del principio di sussidiarietà e dell’impostazione già delineata nelle conclusioni del Consiglio del 1992.

La Corte, con una decisione resa la scorsa settimana, ha infatti ribadito che gli Stati membri mantengono ampi poteri nel disciplinare il settore, inclusa la possibilità di limitare o vietare determinati servizi di gioco online quando ciò sia giustificato da obiettivi di interesse pubblico.

Il chiarimento ha effetti diretti sul funzionamento del mercato interno. I giudici di Lussemburgo hanno confermato che i servizi di gioco devono rispettare le normative del singolo Paese in cui vengono offerti. In questo contesto, una licenza rilasciata in uno Stato membro non garantisce l’accesso automatico agli altri mercati nazionali, segnando un limite significativo al principio della libera prestazione dei servizi.

Al centro della pronuncia vi è il riconoscimento di un’ampia discrezionalità in capo agli Stati membri, chiamati a definire il livello di tutela ritenuto adeguato nei rispettivi mercati. Tra gli obiettivi richiamati figurano la protezione dei consumatori, la prevenzione dei danni legati al gioco, la tutela dell’ordine pubblico e la canalizzazione della domanda verso offerte regolamentate e sottoposte a controllo.

Particolarmente rilevante è il passaggio dedicato al gioco online. Secondo la Corte, il gambling a distanza presenta rischi specifici e più elevati rispetto a quello esercitato nei locali fisici. L’accessibilità permanente, l’isolamento del giocatore, l’anonimato, l’assenza di controllo sociale e una maggiore attrattività per soggetti vulnerabili, inclusi i giovani, giustificano un approccio regolatorio più restrittivo.

Dal punto di vista del settore, la sentenza rafforza l’importanza di quadri normativi nazionali ben strutturati, in grado di garantire che il gioco sia offerto esclusivamente da operatori autorizzati e sottoposti a una supervisione efficace. Un elemento ritenuto essenziale sia per la tutela dei consumatori sia per il rispetto degli standard di gioco responsabile.

Il pronunciamento della Corte si inserisce in una linea giurisprudenziale ormai consolidata, ma assume oggi un rilievo particolare alla luce dell’espansione del gioco online e della crescente pressione regolatoria sulle piattaforme digitali. Il messaggio che emerge è chiaro: nel settore del gambling, il margine di intervento degli Stati membri resta ampio e destinato a rimanere centrale anche nel contesto digitale.

Redazione Jamma
Redazione Jammahttps://www.jamma.it/
Il quotidiano del gioco legale
Altri articoli