La Russia accelera sul contrasto al gioco illegale online. Il 14 aprile scorso la Duma di Stato ha approvato in prima lettura un disegno di legge che punta a ridurre in modo significativo i tempi necessari per bloccare i siti di casinò non autorizzati, intervenendo su uno dei principali punti deboli del sistema di controllo.
Il provvedimento prevede una modifica operativa rilevante: il termine entro cui il Servizio fiscale federale dovrà esaminare le segnalazioni dell’ente regolatore unico del gioco d’azzardo scenderà da cinque a due giorni. Un’accelerazione che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe rendere più efficace la risposta contro piattaforme che nascono e si rigenerano con estrema rapidità.
Si tratta di un passo necessario alla luce dell’evoluzione del fenomeno. Con i ritmi attuali di comparsa dei siti di gioco, una riduzione significativa dei tempi di blocco è sicurmente indispensabile anche se la misura da sola difficilmente potrà incidere in modo decisivo sulla diffusione del gioco illegale.
Il nodo, infatti, resta quello dell’accessibilità. Anche in presenza di blocchi più rapidi, molti utenti, soprattutto tra i più giovani, sono in grado di aggirare le restrizioni e raggiungere piattaforme nascoste o cosidette ‘mirror’. Un aspetto che impone un rafforzamento complessivo delle strategie di contrasto, che non può limitarsi al solo intervento tecnico sui tempi di oscuramento.
Il contesto in cui si inserisce la riforma è quello di un mercato online altamente dinamico, in cui i siti illegali vengono creati e aggiornati anche più volte al giorno. In questo scenario, la tempestività diventa un fattore cruciale per le autorità, chiamate a inseguire un fenomeno in continua evoluzione.
Un blocco più rapido sei siti illegali dovrebbe portare a un miglioramento del mercato legale dei giochi, ha detto il vice presidente del comitato della Duma per la politica economica Sergei Altukhov, che ha spiegato che il fatturato dei casinò online illegali in Russia vale dai due a tre trilioni di rubli all’anno.
“Confidiamo entro la seconda lettura di definire il documento insieme al Ministero delle Finanze e ad altri dipartimenti così da offrire più opzioni operative per bloccare i casinò online. Di norma, questi siti appartengono agli organizzatori provenienti da paesi ostili”, ha detto il deputato.
Il ministero delle Finanze è alle prese con risorse illegali non solo bloccando i siti stessi. Blocco e flussi di cassa, ha spiegato il vice capo del dipartimento Ivan Chebeskov. Secondo lui, il blocco dei pagamenti su tali piattaforme è stata una misura molto efficace, ma i truffatori continuano a elaborare nuovi schemi.
Se approvata definitivamente, la nuova normativa rappresenterà un ulteriore tassello nella strategia russa di contenimento del gioco non autorizzato, ma il dibattito resta aperto sull’effettiva capacità di queste misure di incidere sui comportamenti degli utenti e sulla domanda di gioco online.






