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Apparecchi da intrattenimento, Parlati (ACMI): “Settore in difficoltà, serve innovazione e integrazione con l’online”

Il settore degli apparecchi da intrattenimento si trova davanti a una sfida decisiva, stretta tra esigenze di innovazione, sostenibilità e tutela del consumatore. È il quadro delineato da Gennaro Parlati (in foto), presidente di ACMI, intervenuto nella sessione dedicata al futuro delle gaming machines nell’ambito dell’Italian Gaming Expo & Conference 2026 in corso a Roma.

Parlati ha descritto una fase complessa, in cui le difficoltà non sono nuove ma si sono stratificate nel tempo. “Stiamo combattendo da anni per far comprendere le nostre necessità”, ha spiegato, sottolineando però come queste coincidano con gli obiettivi delle istituzioni: tutela del consumatore, sicurezza e sostenibilità.

Il punto, secondo il presidente di ACMI, è che queste dimensioni non possono essere affrontate separatamente. “Dobbiamo lavorare su tutte insieme, perché si incrociano”, ha affermato, mettendo in guardia dal rischio che un approccio parziale finisca per compromettere l’intero sistema. In particolare, ha richiamato tre elementi chiave: sostenibilità, innovazione tecnologica e qualità della regolamentazione.

Proprio sul tema della sostenibilità, Parlati ha invitato a evitare equivoci. “Quando il settore parla di sostenibilità economica, viene spesso interpretato come una richiesta di aumentare i profitti”, ha osservato. Una lettura che non coglie il problema reale, legato invece alla capacità del comparto di sostenere gli investimenti necessari per innovare e restare competitivo.

Il contesto, infatti, è reso ancora più difficile dall’andamento del mercato. “Il settore delle AWP è in caduta libera”, ha evidenziato, ricordando come negli ultimi anni si sia accumulato un ritardo significativo sul fronte dell’innovazione. “Abbiamo un prodotto antico”, ha detto, sottolineando il divario rispetto ad altri segmenti che hanno beneficiato di aggiornamenti continui.

In questo scenario, anche l’online assume un ruolo ambivalente. Se da un lato ha rappresentato una forte concorrenza, dall’altro oggi può diventare un’opportunità. “Non dobbiamo vedere online e terrestre come mondi separati”, ha spiegato, indicando nella loro integrazione la chiave per il futuro. “Il terrestre senza l’online non riesce a immaginarsi, e viceversa”.

Il valore del canale fisico resta però centrale, soprattutto in termini di sicurezza e controllo. “Il giocatore deve poter andare a giocare in un luogo sicuro”, ha sottolineato, richiamando il ruolo degli operatori e degli investimenti in tecnologie più avanzate e in formazione.

Da qui la richiesta di un sostegno al settore, necessario per affrontare una trasformazione che richiede risorse e visione condivisa. “Il futuro si costruisce insieme”, ha affermato, ribadendo come la tutela del consumatore debba restare il punto di riferimento.

In chiusura, Parlati ha lanciato un messaggio chiaro: il tempo per rimandare è finito. Dopo anni di confronto senza risultati concreti, la sfida è arrivare finalmente a un cambiamento reale. “La partita è decisiva”, ha detto, lasciando intendere che il futuro del comparto si gioca nelle scelte dei prossimi mesi.

Redazione Jamma
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