L’evoluzione del punto vendita nel settore del gioco passa attraverso un equilibrio sempre più stretto tra fisico e digitale. È quanto emerso dal panel “Il nuovo punto vendita del gaming dopo il riordino: tra innovazione, digitalizzazione e sostenibilità” andato in scena nell’ambito dell’Italian Gaming Expo & Conference 2026 in corso a Roma, dove operatori e stakeholder hanno discusso le trasformazioni in atto e le prospettive del mercato.
Nel suo intervento, Simone Occhiuzzi (in foto), Digital & iGaming Director di Lottomatica Group, ha evidenziato come il cambiamento sia già in corso e guidato dai comportamenti dei consumatori. “Dieci anni fa l’online rappresentava circa il 5% del mercato, oggi siamo arrivati al 25%: una giocata su quattro avviene attraverso servizi digitali”, ha spiegato, tracciando un quadro chiaro della crescita del canale online in Italia.
Tuttavia, secondo Occhiuzzi, la contrapposizione tra online e retail è ormai superata. I dati mostrano infatti che gran parte dei giocatori digitali continua a frequentare anche i punti vendita fisici. “Non esiste un consumatore diverso: è lo stesso cliente che si muove tra i due canali”, ha sottolineato, mettendo in discussione l’idea che uno dei due mondi possa prevalere sull’altro.
La vera chiave competitiva diventa quindi l’integrazione, in un’ottica di omnicanalità. “Vincerà chi riuscirà a gestire un’esperienza integrata tra online e retail”, ha affermato, spiegando che per Lottomatica questo significa offrire un’esperienza di gioco coerente e uniforme, indipendentemente dal canale utilizzato.
Negli ultimi anni, questa strategia si è tradotta anche nell’introduzione di strumenti digitali all’interno dei punti vendita. Tra questi, la possibilità di prenotare la giocata tramite app e completarla in negozio, oppure consultare le proprie attività retail direttamente dal proprio smartphone. Soluzioni pensate per rispondere a un consumatore sempre più abituato a standard elevati di velocità e semplicità, influenzati da esperienze digitali ormai diffuse. “Oggi ci aspettiamo la stessa rapidità e facilità anche quando entriamo in un punto vendita”, ha osservato Occhiuzzi.
L’innovazione, quindi, non riguarda solo i prodotti, ma anche le modalità di fruizione e l’interazione con il cliente. Un processo che si fonda su dati, tecnologia e competenze interne, con un focus sempre più marcato sull’esperienza utente.
Dal panel emerge così un nuovo modello di punto vendita, in cui la dimensione fisica non scompare ma si trasforma, diventando parte di un ecosistema integrato. Un’evoluzione che, nel contesto del riordino del settore, rappresenta una leva fondamentale per coniugare innovazione, sostenibilità e competitività.







