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Digital transformation nel gaming, Molinari (EGT): “Tecnologia e compliance leve per la crescita del settore”

All’Italian Gaming Expo & Conference 2026 in corso a Roma, il panel dal titolo “Digital transformation nel gaming: dalla compliance alla crescita” ha acceso i riflettori su una delle sfide più delicate e strategiche per l’industria: coniugare innovazione tecnologica, regolamentazione e sviluppo sostenibile del mercato.

Tra gli interventi, quello di Fabio Molinari (in foto), Italy Country Director di EGT, ha offerto una riflessione particolarmente centrata sul ruolo della cultura aziendale e manageriale nell’adozione della trasformazione digitale.

Secondo Molinari, il punto di partenza non è la tecnologia in sé, ma il cambiamento di mentalità. “La tecnologia è prima di tutto pensiero”, ha sottolineato, evidenziando come strumenti avanzati – dall’intelligenza artificiale alle soluzioni di analisi predittiva – rappresentino un’opportunità concreta per anticipare scenari, ottimizzare processi e migliorare l’offerta. Tuttavia, la loro efficacia dipende dalla capacità delle imprese di integrarli in una visione strategica consapevole.

In questo contesto, l’intelligenza artificiale emerge come un abilitatore chiave: consente non solo di prevedere comportamenti e trend, ma anche di rafforzare i sistemi di protezione, un aspetto sempre più centrale nel settore del gaming. Gli stessi strumenti che guidano l’innovazione, infatti, devono essere utilizzati anche per mitigare i rischi e garantire un ecosistema più sicuro.

Un passaggio cruciale dell’intervento ha riguardato il tema degli incentivi e dei modelli di business. Molinari ha evidenziato come, pur restando invariati nei principi, gli incentivi per imprenditori e operatori si stiano progressivamente spostando verso la qualità del servizio generato, piuttosto che sul semplice volume. Una trasformazione che impone ai manager un ripensamento profondo delle strategie operative.

Sul fronte della compliance, il contesto italiano si conferma complesso e in continua evoluzione. Le nuove regole rappresentano una sfida significativa sia per gli operatori sia per i fornitori, chiamati ad adattarsi rapidamente a un quadro normativo articolato. Tuttavia, questa pressione regolatoria può diventare anche un motore di innovazione, spingendo il settore verso standard più elevati.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema del gioco responsabile. Molinari ha sottolineato l’importanza di sviluppare sistemi in grado di individuare comportamenti a rischio e di intervenire in modo preventivo. In questo scenario, il ruolo degli operatori è duplice: da un lato gestire il business, dall’altro proteggere il giocatore, attraverso strumenti tecnologici sempre più sofisticati.

Infine, è emersa la necessità di una maggiore collaborazione tra tutti gli attori della filiera – operatori, fornitori, regolatori – per costruire un ecosistema equilibrato. La tecnologia, ancora una volta, si configura come un elemento “trasversale”, capace di connettere competenze, dati e strategie.

Il messaggio complessivo è chiaro: la trasformazione digitale nel gaming non è solo un passaggio tecnologico, ma un cambiamento culturale profondo, in cui compliance e crescita non sono elementi in contrapposizione, ma leve complementari per il futuro del settore.

Redazione Jamma
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