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Gioco responsabile e comunicazione, Guggino (IAP): “Regole in evoluzione, serve una narrazione credibile e verificabile”

In un contesto in cui le regole sulla comunicazione del gioco responsabile sono ancora in evoluzione, il ruolo dei soggetti di controllo diventa centrale. È su questo terreno che si è inserito l’intervento di Vincenzo Guggino (in foto), segretario generale dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), durante la sessione dedicata alla comunicazione del settore nell’ambito dell’Italian Gaming Expo & Conference 2026 in corso a Roma.

Guggino ha ricordato anzitutto l’esperienza dell’Istituto, che proprio quest’anno celebra sessant’anni di attività nel controllo della correttezza dei messaggi pubblicitari. Un patrimonio consolidato che oggi si confronta con un ambito nuovo e ancora in fase di definizione. “Le regole sono ancora in via di costruzione”, ha osservato, sottolineando come proprio per questo si apra uno spazio importante di confronto e verifica.

In questa fase, l’IAP è già stato coinvolto attraverso uno degli strumenti che ne caratterizzano l’attività: le verifiche preventive. “Ci siamo occupati di alcuni messaggi che ci sono stati sottoposti prima della loro diffusione”, ha spiegato, richiamando la funzione dell’Istituto di valutare in anticipo l’aderenza della comunicazione ai principi di correttezza.

Il punto, però, non è solo tecnico. Per Guggino, il valore dell’intervento dell’IAP risiede anche nella sua autorevolezza e indipendenza. “Se non c’è credibilità nel sistema che verifica, viene meno anche l’efficacia del percorso”, ha sottolineato, evidenziando come la fiducia nei meccanismi di controllo sia un elemento essenziale, soprattutto in un settore delicato come quello del gioco.

La comunicazione del gioco responsabile, ha aggiunto, si muove su un equilibrio complesso. Da un lato deve assolvere a una funzione informativa, contribuendo a rendere il consumatore consapevole dei rischi. Dall’altro, richiede investimenti da parte degli operatori e deve quindi mantenere un livello di efficacia adeguato. “È un crinale molto sottile”, ha detto, tra l’esigenza di tutela e quella di costruire messaggi realmente incisivi.

In questo scenario, l’IAP si propone come interlocutore sia per l’industria sia per le istituzioni. Guggino ha ricordato la collaborazione già avviata con ADM attraverso un accordo quadro, che apre la strada a possibili sinergie anche sul fronte del gioco responsabile. Un modello già sperimentato in altri ambiti, come quello dell’influencer marketing, dove il Codice di condotta sviluppato con l’Autorità è stato integrato nel sistema di autodisciplina.

L’auspicio, ha concluso, è che anche su questo nuovo terreno l’Istituto possa svolgere un ruolo attivo, contribuendo a definire standard condivisi e a garantire una comunicazione corretta ed efficace. Un passaggio che, in una fase ancora aperta di definizione delle regole, appare decisivo per dare solidità e credibilità all’intero sistema.

Redazione Jamma
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