All’Italian Gaming Expo & Conference 2026 in corso a Roma, il panel “Le best practices su Gioco Responsabile e il sogno di una regolamentazione paneuropea” ha messo al centro il ruolo delle nuove tecnologie nella tutela dei giocatori e nell’evoluzione del sistema regolatorio. Tra gli interventi istituzionali, quello di Mario Lollobrigida (in foto), Direttore Centrale Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ha evidenziato il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale come strumento chiave di controllo e prevenzione.
Lollobrigida ha ricordato come la normativa primaria già imponga ai concessionari l’obbligo di adottare sistemi avanzati – inclusi quelli basati su intelligenza artificiale – per identificare e intervenire nei confronti dei giocatori che mostrano comportamenti problematici. Un passaggio che segna un’evoluzione significativa nel modo di concepire il gioco responsabile, sempre più fondato su analisi predittive e monitoraggio continuo.
In questa direzione, l’ADM si è strutturata internamente con nuove competenze: “Abbiamo inserito un team di esperti di intelligenza artificiale, molti giovani funzionari entrati recentemente anche nella Direzione Giochi”, ha spiegato. Un rafforzamento che punta a supportare le attività di vigilanza e a rendere più efficaci i controlli sui concessionari.
Un elemento centrale è rappresentato dalla disponibilità dei dati: l’Agenzia, ha sottolineato Lollobrigida, è in grado di monitorare in tempo reale tutte le transazioni e le operazioni di gioco. Un patrimonio informativo che consente non solo di analizzare i comportamenti degli utenti, ma anche di verificare concretamente se gli operatori stanno applicando le misure richieste.
“Possiamo controllare se i concessionari mettono effettivamente in campo le soluzioni di intelligenza artificiale previste”, ha affermato, evidenziando come l’obiettivo sia intercettare tempestivamente i segnali di rischio e prevenire fenomeni di gioco problematico.
L’introduzione delle nuove concessioni e delle relative regole tecniche rappresenterà un ulteriore passo avanti in questo percorso. Secondo Lollobrigida, già nel breve termine sarà possibile rafforzare il sistema di vigilanza, grazie all’adozione obbligatoria di strumenti tecnologici più evoluti da parte degli operatori.
L’approccio delineato dall’ADM si inserisce nel più ampio dibattito europeo sul gioco responsabile, dove l’utilizzo dei dati e delle tecnologie avanzate è sempre più considerato un pilastro delle politiche di regolazione. In questo contesto, l’esperienza italiana punta a coniugare innovazione e controllo, rafforzando la tutela dei giocatori senza rinunciare all’efficienza del sistema.
Dal panel emerge dunque una direzione chiara: l’intelligenza artificiale non è più solo una prospettiva, ma uno strumento operativo già integrato nelle strategie di regolazione. Un’evoluzione che potrebbe rappresentare un modello anche nel percorso verso una possibile armonizzazione europea delle regole sul gioco pubblico.







