All’Italian Gaming Expo & Conference 2026 in corso a Roma, il panel “Il ruolo del gioco pubblico nel sistema Paese: tra riordino del terrestre, mercato e sostenibilità” ha evidenziato le tensioni e le priorità che accompagnano il percorso di riforma del settore. Tra gli interventi istituzionali quello del deputato di Forza Italia, Luca Squeri (in foto), Segretario della X Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera, ha posto l’accento sulla necessità di chiarezza normativa e responsabilità politica.
Squeri ha sottolineato come il comparto del gioco pubblico, realtà produttiva di rilievo, sia oggi in attesa di conoscere l’esito definitivo della delega fiscale. Un passaggio cruciale, inserito in un contesto che ha definito “molto delicato”, in cui la politica è chiamata a bilanciare interessi diversi e spesso contrapposti.
Da un lato, ha ricordato, c’è l’esigenza di preservare un gettito importante per le casse dello Stato; dall’altro, la necessità di rafforzare la tutela dei giocatori, in particolare delle fasce più vulnerabili. “È un tema assolutamente centrale”, ha osservato, evidenziando come entrambe le dimensioni debbano trovare un punto di equilibrio.
In questo scenario si inserisce il ruolo delle imprese e degli operatori del settore, chiamati a muoversi tra vincoli normativi e responsabilità sociali. Squeri ha ribadito l’importanza di ascoltare il comparto: “La politica deve decidere nel modo migliore possibile, ma per farlo è fondamentale confrontarsi con chi opera sul campo”.
Tra le principali richieste che emergono dal settore, il parlamentare ha indicato quella di una normativa uniforme, chiara e certa. Un quadro regolatorio stabile consentirebbe agli operatori di agire con maggiore sicurezza e agli utenti di avere riferimenti precisi. “Servono regole uguali per tutti”, ha sintetizzato, richiamando implicitamente il tema della frammentazione territoriale emerso più volte nel dibattito.
Squeri ha inoltre evidenziato il ruolo delle istituzioni parlamentari, assicurando l’impegno a portare queste istanze all’interno dei lavori della Commissione Attività produttive e nel confronto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’obiettivo è contribuire a una riforma che tenga insieme sostenibilità economica e responsabilità sociale.
Il parlamentare ha richiamato anche l’esperienza delle legislature precedenti, ricordando come già in passato il settore fosse considerato strategico per le entrate pubbliche, ma allo stesso tempo problematico sotto il profilo della tutela dei giocatori. Una doppia dimensione che, ha osservato, continua a caratterizzare il dibattito attuale.
Infine, Squeri ha sottolineato come la politica debba assumersi pienamente la responsabilità di scelte complesse, soprattutto in un ambito dove le ricadute sociali sono significative e particolarmente avvertite anche a livello locale.
Dal panel dell’IGE emerge quindi una richiesta condivisa: superare l’incertezza normativa e arrivare a un quadro regolatorio stabile e coerente. Una sfida che, secondo Squeri, passa necessariamente da decisioni chiare e da un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni.







