Il settore del gaming si conferma uno degli ambiti più dinamici e in crescita dell’economia italiana, con numeri che raccontano un’evoluzione strutturale e un ruolo sempre più centrale anche sul piano tecnologico. È questo il messaggio emerso dall’intervento di Giorgio Maria Tosi Beleffi (in foto), dell’Ufficio di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in apertura dell’Italian Gaming Expo & Conference 2026 in corso a Roma.
Tosi Beleffi ha definito l’evento “molto importante”, inserendolo in una settimana significativa per il comparto e per le iniziative legate al sistema produttivo italiano. Nel suo intervento ha richiamato il valore del gaming come spazio in cui tecnologia e creatività si incontrano, contribuendo a costruire un’esperienza capace di “far volare la fantasia”, ma anche di generare valore economico e innovazione.
A supporto di questa visione, il rappresentante del MIMIT ha citato i dati del settore videoludico italiano, sottolineando come nel 2024 il fatturato complessivo abbia raggiunto i 2,4 miliardi di euro. Un trend positivo che si conferma anche guardando all’andamento delle imprese italiane negli ultimi anni: circa 200 aziende attive, con crescita sia in termini di occupazione sia di ricavi, e un incremento del fatturato pari al 36% nel periodo 2022-2024.
Particolarmente rilevante il dato sull’export, che rappresenta l’87% della produzione complessiva, con una forte presenza nel mercato nordamericano, che assorbe il 37%. Numeri che, secondo Tosi Beleffi, testimoniano come l’Italia stia progressivamente consolidando il proprio ruolo tra i Paesi esportatori, anche in ambiti ad alto contenuto tecnologico.
Un percorso reso possibile anche dalle infrastrutture e dalle capacità di calcolo disponibili nel Paese. Nel suo intervento, Tosi Beleffi ha ricordato la presenza in Italia di alcuni dei principali supercomputer a livello globale, strumenti fondamentali per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e per il miglioramento dei processi produttivi.
Il riferimento è a un ecosistema tecnologico che non riguarda solo il gaming, ma che trova in questo settore uno dei suoi ambiti di applicazione più avanzati, grazie anche al contributo delle imprese impegnate nello sviluppo di videogiochi e soluzioni digitali.
Infine, il rappresentante del MIMIT ha richiamato il ruolo delle politiche pubbliche e degli investimenti nel sostenere la crescita del comparto, sottolineando come il Ministero continui a supportare lo sviluppo industriale e l’attrazione di capitali. In questo quadro, sono stati ricordati anche investimenti esteri per circa 40 milioni di euro, segnale di un interesse crescente verso il mercato italiano.
Un intervento che ha tracciato una linea chiara: il gaming non è più soltanto intrattenimento, ma un settore industriale a pieno titolo, capace di contribuire allo sviluppo tecnologico del Paese e di rafforzarne la competitività a livello internazionale.







