In Francia il sistema di controllo sugli operatori di gioco d’azzardo regge, ma deve fare un ulteriore salto di qualità. È questa la sintesi dell’ultima valutazione dell’Autorità nazionale dei giochi (ANJ), che ha esaminato i piani d’azione presentati dagli operatori in materia di lotta alla frode, al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.
Dall’analisi emerge un quadro complessivamente positivo. Gli operatori, titolari di autorizzazioni o diritti esclusivi, hanno rispettato le prescrizioni e le raccomandazioni formulate dall’Autorità nel 2025. Oggi dispongono, nella maggior parte dei casi, di strutture adeguate, sia in termini di risorse umane che di strumenti operativi e procedure, e mostrano una chiara volontà di rafforzare ulteriormente i propri sistemi.
Il modello francese si basa su un meccanismo di controllo continuo: ogni anno gli operatori sono tenuti a sottoporre all’ANJ i propri piani d’azione, aprendo così un dialogo costante con il regolatore, che può intervenire con indicazioni e prescrizioni specifiche. L’analisi condotta si fonda sul quadro normativo vigente, in particolare sul decreto del 9 settembre 2021 che definisce gli standard in materia di contrasto a frodi e riciclaggio.
Particolare attenzione è stata dedicata, nell’ultima valutazione, alla lotta contro la criminalità organizzata, anche alla luce della legge del 2025 che punta a contrastare il narcotraffico. In questo contesto, l’Autorità ha esaminato con attenzione i sistemi di vigilanza rafforzata applicati ai clienti considerati a rischio, ad esempio per il ruolo professionale ricoperto e la conseguente esposizione a fenomeni corruttivi.
Sul piano operativo, il monitoraggio svolto nel corso del 2025 – attraverso incontri periodici con ciascun operatore – ha portato a progressi concreti. Migliorano i sistemi di identificazione e conoscenza della clientela, si rafforzano i meccanismi di controllo interno e cresce sia la quantità sia la qualità delle segnalazioni di operazioni sospette trasmesse a TRACFIN, l’unità di intelligence finanziaria francese.
Gli operatori si sono inoltre impegnati a rafforzare ulteriormente i propri dispositivi nel 2026, puntando su formazione del personale, affinamento dei criteri di valutazione del rischio e maggiore incisività nei controlli interni.
Nonostante i passi avanti, l’ANJ individua ancora margini di miglioramento. Tra le priorità indicate per il 2026 c’è il perfezionamento dei sistemi di allerta per individuare comportamenti a rischio, il consolidamento dell’attività di segnalazione e, per gli operatori con diritti esclusivi, un controllo più stringente sulla rete dei rivenditori, accompagnato da sanzioni efficaci in caso di violazioni.







