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Il lascito di Gravina: scommesse e revisione del divieto di pubblicità per il rilancio del calcio

Jamma lo aveva già evidenziato all’indomani delle dimissioni di Gabriele Gravina: nel dossier lasciato dall’ex presidente FIGC, il tema delle scommesse e del Decreto Dignità rappresenta uno dei punti chiave per il rilancio economico del calcio italiano.

Nel documento, Gravina individua nel divieto di pubblicità del betting introdotto nel 2018 una misura che non ha prodotto gli effetti sperati sul fronte della tutela, ma ha inciso in modo diretto sui ricavi dei club. La relazione richiama anche le conclusioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale del 2022, secondo cui il fenomeno del gioco non si è ridotto, mentre è cresciuta la componente illegale e quella che coinvolge i minori.

In questo contesto, l’ex presidente propone esplicitamente il superamento del Decreto Dignità, sostenendo che il divieto abbia penalizzato il calcio italiano rispetto agli altri Paesi europei, dove le sponsorizzazioni da parte degli operatori di scommesse restano diffuse. Un elemento che, secondo Gravina, ha contribuito ad ampliare il divario competitivo tra i club italiani e quelli esteri.

Accanto a questo, il dossier rilancia anche il cosiddetto “diritto alla scommessa”, ovvero la possibilità di destinare una quota del gettito generato dal betting sportivo al sistema calcio. Le risorse, nelle intenzioni, dovrebbero essere vincolate a investimenti in infrastrutture, sviluppo dei settori giovanili e iniziative di prevenzione della dipendenza.

Si tratta di una proposta già avanzata in passato dalla FIGC e ispirata a modelli presenti in altri ordinamenti europei, che punta a riconnettere il valore economico prodotto dalle scommesse con il mondo sportivo da cui quel valore origina.

Nel complesso, come già sottolineato da Jamma, il dossier Gravina colloca il rapporto tra calcio e betting al centro del dibattito sulla sostenibilità del sistema, indicando nella revisione dell’attuale quadro normativo uno dei passaggi ritenuti necessari per il rilancio del settore.

Redazione Jamma
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