L’Autorità nazionale dei giochi francese (ANJ) richiama l’intero settore a rafforzare in modo strutturale le misure di prevenzione del gioco eccessivo e dell’accesso dei minori. È questo il messaggio che emerge dall’esame dei piani d’azione condotto tra novembre 2025 e marzo 2026, i cui esiti sono stati resi noti il 3 aprile.
Il bilancio tracciato dal regolatore è, nel complesso, positivo: negli ultimi anni si registrano progressi significativi, sia sul fronte dell’individuazione dei giocatori a rischio sia sulle iniziative di sensibilizzazione. Tuttavia, secondo l’ANJ, questi risultati non sono ancora sufficienti rispetto all’obiettivo fissato nel piano strategico 2024-2026, che punta a una riduzione drastica del numero di giocatori problematici entro il 2027.
Il contesto, del resto, resta critico. In Francia si stimano oltre un milione di giocatori problematici, di cui circa 360mila classificati come eccessivi. Parallelamente, il fenomeno del gioco minorile continua a rappresentare una realtà diffusa: quasi il 43% dei giovani tra i 15 e i 17 anni dichiara di aver giocato almeno una volta nell’ultimo anno, un dato in crescita rispetto al 2021. A questo si aggiunge un elemento particolarmente rilevante per il regolatore: una quota significativa del prodotto lordo del gioco deriva proprio dai giocatori più vulnerabili.
Alla luce di questi numeri, l’ANJ ribadisce che la prevenzione non può essere considerata un adempimento formale, ma deve diventare una priorità operativa per tutti gli attori della filiera. Un’impostazione che si traduce in una serie di prescrizioni mirate, calibrate sui diversi segmenti del mercato.
Per quanto riguarda gli operatori in regime di monopolio, come FDJ e PMU, l’Autorità ha approvato i piani presentati ma ha chiesto un rafforzamento deciso dei controlli nei punti vendita, soprattutto per quanto riguarda il divieto di gioco ai minori. Allo stesso tempo, viene sollecitata una maggiore efficacia nei sistemi di identificazione e supporto dei giocatori eccessivi anche nei contesti fisici, dove le dinamiche di monitoraggio risultano più complesse rispetto all’online.
Nel comparto del gioco a distanza, il quadro appare più evoluto. Gli operatori autorizzati hanno intensificato le misure di prevenzione, introducendo strumenti più sofisticati per individuare comportamenti a rischio. I risultati sono evidenti: il numero di giocatori eccessivi identificati è quasi triplicato in un anno. Anche sul fronte della tutela dei minori si registrano miglioramenti, con interventi mirati sia in fase di registrazione sia attraverso campagne informative rivolte agli adulti.
Nonostante questi avanzamenti, l’ANJ chiede uno sforzo ulteriore: gli operatori dovranno dimostrare una capacità più incisiva di intercettare i giocatori problematici in proporzione alla propria base utenti, oltre a rafforzare i sistemi di valutazione interna per misurare l’efficacia delle misure adottate. Un passaggio cruciale, anche in vista di possibili controlli da parte dell’Autorità.
Più disomogenea la situazione nei casinò, dove accanto a realtà virtuose persistono criticità diffuse. In molti casi, il numero di giocatori identificati come problematici risulta ancora troppo basso rispetto ai livelli di affluenza. L’ANJ riconosce comunque i passi avanti compiuti, in particolare sul piano della collaborazione con il sistema sanitario e con i servizi per le dipendenze, nonché sulla formazione del personale, che ha coinvolto oltre duemila operatori attraverso moduli dedicati.
Nel settore ippico, infine, emergono segnali di miglioramento soprattutto nelle attività informative e nei programmi di formazione. Tuttavia, l’Autorità richiama la necessità di una maggiore attenzione alla tutela dei minori, invitando a separare chiaramente gli spazi familiari dalle aree di scommessa e a evitare qualsiasi forma di esposizione indiretta al gioco per i più giovani. Anche qui resta aperta la sfida dell’identificazione dei giocatori a rischio, ancora poco sviluppata.
Il quadro che emerge è quello di un settore in movimento, che ha avviato un percorso di adeguamento ma che deve ora consolidare i risultati nel tempo. Per l’ANJ, la direzione è tracciata: ridurre l’incidenza del gioco problematico non è più solo un obiettivo regolatorio, ma una condizione essenziale per la sostenibilità dell’intero mercato.







