Prende il via la consultazione pubblica dell’Agcom sul nuovo atto di indirizzo dedicato alla comunicazione sul gioco responsabile. Il documento, approvato dal Consiglio AGCOM nei giorni scorsi e di imminente pubblicazione, sarà aperto al confronto con gli operatori per 30 giorni e rappresenta un passaggio atteso dopo il riordino del gioco online del 2024.
Il percorso non è stato lineare. Una prima versione delle linee guida era stata elaborata alla fine dello scorso anno, con l’obiettivo di aggiornare quelle adottate nel 2019 per l’applicazione del decreto Dignità. Quel testo, tuttavia, non era stato approvato dal Consiglio dell’Autorità.
Lo strumento definisce criteri, orientamenti e principi destinati a guidare sia l’attività dell’Autorità sia il comportamento degli operatori. Una soluzione che cercherà di garantire un equilibrio con con il divieto generale di pubblicità previsto dal decreto Dignità.
Nel concreto, il documento, secondo le prime indiscrezioni, fissa una serie di indicazioni operative molto puntuali:
- Finalità dei messaggi: devono essere chiaramente riconoscibili come comunicazioni di prevenzione, non promozionali, orientate a informazione e consapevolezza.
- Divieto di esortazione al gioco: niente inviti all’azione, promesse di vincita, riferimenti a jackpot, bonus o meccanismi premiali.
- Approccio di salute pubblica: promuovere autolimitazione, uso di strumenti di tutela (limiti di spesa/tempo, autoesclusione) e accesso ai servizi di assistenza.
- Tutela dei soggetti vulnerabili: vietati riferimenti diretti o indiretti a minori e categorie vulnerabili (inclusi under 25); no elementi grafici o narrativi che possano attrarli.
- Testimonial e contenuti: non devono rivolgersi o risultare attrattivi per categorie vulnerabili; evitare personaggi o segni riconducibili a tali target.
- Linguaggio e stile: tono equilibrato, realistico, non colpevolizzante; favorire riflessione e normalizzare la richiesta di aiuto.
- Contenuti visivi: vietate immagini o schermate di siti/app di gioco, interfacce, pulsanti o call-to-action.
- Canali digitali: niente link o collegamenti a siti di gioco o comunque riconducibili ai concessionari.
- Formato dei messaggi: evitare formati troppo brevi (es. billboard, short video) non idonei a comunicare efficacemente i rischi.
- Uso del logo: consentito solo come firma, non promozionale; posizionato in basso, non evidenziato e per tempo limitato.
- Divieto elementi commerciali: niente slogan, payoff, riferimenti a prodotti, quote o promozioni.
- Informazioni obbligatorie: inserire contatti di assistenza (es. numero verde), indicazioni su autoesclusione e limiti di gioco, e altre info previste dalla normativa.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra due esigenze: da un lato garantire la possibilità di realizzare campagne informative efficaci sul gioco responsabile, dall’altro evitare che tali comunicazioni si trasformino, anche indirettamente, in strumenti promozionali. La consultazione servirà proprio a testare la sostenibilità operativa di queste regole in un contesto che resta, per definizione, ad alta sensibilità normativa.







