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Tennis, scommesse e match fixing: Mila Masic tra i tre sanzionati per violazioni anticorruzione

Nuovo intervento dell’International Tennis Integrity Agency (ITIA) nell’ambito del Tennis Anti-Corruption Program (TACP). L’agenzia ha annunciato tre provvedimenti disciplinari che coinvolgono due giocatori e un ufficiale nazionale, confermando ancora una volta l’attenzione crescente sul tema dell’integrità nel tennis professionistico e di base.

La sanzione più pesante riguarda la tennista serba Mila Masic, 28 anni, sospesa per quattro anni e dieci mesi e multata per 20.000 dollari (di cui 5.000 sospesi). La giocatrice ha ammesso una serie di violazioni commesse nel 2024, tra cui la manipolazione di quattro incontri disputati in prima persona, l’accettazione di denaro per alterarne l’esito, la partecipazione a pratiche corruttive e la mancata segnalazione di approcci illeciti.

Masic, che aveva raggiunto il suo miglior ranking mondiale al numero 875 nel dicembre 2024, ha accettato la sanzione concordata con l’ITIA rinunciando all’udienza davanti a un Anti-Corruption Hearing Officer indipendente. Già sospesa in via provvisoria dal 24 dicembre 2025, potrà tornare a competere non prima del 23 ottobre 2030, a condizione di aver saldato le sanzioni economiche previste.

Coinvolta anche la tedesca Jana Vanik, 23 anni, sanzionata con una sospensione di un anno e quattro mesi e una multa di 1.500 dollari. Il provvedimento nasce dalla mancata collaborazione con un’indagine dell’ITIA e dalla violazione dell’obbligo di segnalare sospetti o conoscenze di attività corruttive. Dopo essere stata formalmente accusata il 27 febbraio 2026, Vanik non ha risposto alle contestazioni, determinando l’avvio della sanzione il 21 marzo 2026, con termine previsto il 20 luglio 2027.

Il terzo caso riguarda Assylbek Kassym, ufficiale e amministratore a livello nazionale in Kazakistan. Anche per lui è stata disposta una sospensione di un anno e una multa di 10.000 dollari (di cui 7.000 sospesi). Secondo quanto emerso dalle indagini, Kassym avrebbe tentato approcci corruttivi nei confronti di alcuni giocatori nel 2025. Dopo una fase iniziale di collaborazione, ha interrotto i contatti con gli investigatori, cessando completamente di partecipare al procedimento. La sanzione è entrata in vigore il 19 marzo 2026 e resterà attiva fino al 18 marzo 2027.

Durante i rispettivi periodi di sospensione, tutti e tre i soggetti non potranno prendere parte in alcun modo ad eventi tennistici autorizzati o organizzati dagli organismi membri dell’ITIA, tra cui ATP, ITF, WTA e le principali federazioni nazionali.

I provvedimenti confermano la linea rigorosa dell’ITIA nel contrasto alle violazioni dell’integrità sportiva, con particolare attenzione non solo ai casi di match fixing, ma anche alla mancata collaborazione con le indagini, considerata essa stessa una violazione grave del programma anticorruzione.

Redazione Jamma
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