Per la prima volta nella sua storia recente, il mercato legale del gioco in Belgio registra una contrazione. Secondo i dati diffusi dalla Gaming Commission nel report finanziario 2024, i ricavi lordi (GGR) sono diminuiti del 4,86% rispetto all’anno precedente, segnando un’inversione di tendenza significativa.
Il calo riguarda sia il canale fisico, che perde il 7,59%, sia quello online, in flessione del 2,7%. Nonostante ciò, l’online resta predominante con il 57% del mercato complessivo, contro il 43% dell’offline.
A pesare, secondo gli operatori riuniti nell’associazione BAGO, è soprattutto il rafforzamento del quadro normativo, in particolare le nuove restrizioni sulla pubblicità entrate in vigore il 1° luglio 2024. Misure che, incidendo solo sul secondo semestre, potrebbero avere effetti ancora più evidenti nel 2025.
“È una prima volta che il mercato legale si riduce, ma non è una buona notizia”, osservano i rappresentanti del settore. “Una diminuzione del mercato regolato non significa che si giochi meno: significa piuttosto che i giocatori si spostano verso offerte non autorizzate”.
Il punto centrale del report riguarda proprio questo rischio. Secondo le stime, un giocatore belga su quattro utilizza siti illegali, al di fuori di qualsiasi sistema di controllo e tutela. Un fenomeno che colpisce in particolare i più giovani: il 65% degli uomini tra i 18 e i 21 anni avrebbe fatto ricorso a piattaforme non autorizzate.
Parallelamente, cresce la pressione pubblicitaria degli operatori illegali. In un solo mese sarebbero stati rilevati circa 50 milioni di impression pubblicitarie online, spesso veicolate attraverso social media e piattaforme digitali, con strategie aggressive e difficili da intercettare.
Da qui la critica del settore: limitare la visibilità degli operatori autorizzati rischia di renderli “invisibili” proprio mentre l’offerta illegale continua a espandersi senza vincoli. “Proteggere i giocatori funziona solo se li si indirizza verso ambienti sicuri e regolati”, sottolineano gli operatori.
Per questo BAGO chiede una riflessione sull’efficacia delle attuali politiche, proponendo un’analisi d’impatto delle restrizioni introdotte e un rafforzamento del ruolo degli operatori autorizzati come parte integrante delle strategie di tutela.
Il tema, osservato con attenzione anche a livello europeo, riapre il dibattito sull’equilibrio tra regolazione, canalizzazione e protezione del consumatore, in un contesto in cui la crescita del mercato illegale resta una delle principali sfide per i regolatori.







