Le principali associazioni nazionali del settore del gioco nei Balcani si sono riunite a Belgrado, dove hanno firmato ufficialmente un Memorandum di cooperazione avviando il processo di costituzione della Balkan Gaming Federation (BGF), la prima piattaforma di questo tipo dedicata al coordinamento, alla collaborazione e al posizionamento congiunto delle organizzazioni di settore nell’area balcanica.
L’incontro è stato organizzato su iniziativa congiunta di AGOS (Serbia) e AOGGAB (Bulgaria), con l’associazione serba nel ruolo di ospitante.
La Federazione riunisce sette associazioni nazionali:
- Serbia – AGOS
- Bulgaria – AOGGAB
- Croazia – HUPIS
- Romania – ROMSLOT
- Montenegro – GPIS
- Bosnia ed Erzegovina – UPIS RS
- Macedonia del Nord – MAK GEJMING
Nel complesso, queste organizzazioni rappresentano una parte significativa del settore legale del gioco nei Balcani, includendo operatori online e terrestri, casinò, produttori, fornitori tecnologici e altre realtà chiave dell’industria.
Cooperazione regionale in un contesto in evoluzione
Il settore del gioco nei Paesi balcanici è in forte sviluppo e si confronta con sfide comuni: cambiamenti normativi, crescita del mercato illegale, necessità di politiche più sostenibili a tutela del comparto legale e maggiore coordinamento tra le organizzazioni nazionali.
Parallelamente, la regione si sta affermando sempre più come un’area industriale rilevante in Europa, grazie alla presenza di numerose aziende locali con respiro internazionale, a un capitale umano qualificato, a capacità tecnologiche consolidate e a una crescente presenza di operatori globali che sviluppano nei Balcani funzioni strategiche.
Situata al crocevia tra Europa, Mediterraneo, Medio Oriente e Asia, l’area balcanica presenta un potenziale naturale non solo come mercato, ma anche come sistema industriale integrato, capace di esprimere una voce comune più forte a livello internazionale.
Le principali aree di collaborazione
Durante l’incontro di Belgrado sono state delineate le direttrici principali del lavoro congiunto della futura Federazione:
- supporto reciproco nella lotta al gioco illegale;
- contrasto alla concorrenza sleale;
- scambio di buone pratiche regolatorie ed esperienze tra i Paesi;
- coordinamento su temi normativi e di mercato;
- promozione di partnership tra imprese e sviluppo del tessuto industriale regionale;
- creazione di eventi e format comuni a livello balcanico;
- rafforzamento del posizionamento internazionale della regione come area industriale condivisa.
Nel corso dei lavori, ciascuna associazione ha presentato il proprio profilo, il mercato di riferimento, le principali criticità e le potenziali aree di contributo alla Federazione. È stato inoltre sviluppato un primo concept comune per la comunicazione e il posizionamento della BGF, con l’obiettivo di costruire fin da subito un progetto concreto e riconoscibile, evitando che resti una semplice iniziativa simbolica.
È stato presentato anche il concept di brand della Balkan Gaming Federation e, parallelamente, è stato attivato un canale condiviso tra le associazioni per coordinare le prossime attività , ponendo così le basi operative della comunicazione interna.
Una struttura balcanica con prospettiva europea
Tra i temi affrontati anche il futuro posizionamento della Federazione rispetto a EUROMAT e al quadro europeo del settore. Alcune delle associazioni coinvolte sono già membri della federazione europea e l’orientamento condiviso è quello di sviluppare la BGF come una struttura balcanica connessa naturalmente al livello europeo, configurata come cluster regionale all’interno di EUROMAT, mantenendo al contempo una propria identità , autonomia e capacità di iniziativa.
In questa prospettiva, la BGF si propone come ponte tra il coordinamento regionale e la rappresentanza europea del settore.
I prossimi passi
La firma del Memorandum rappresenta il primo passo formale verso la creazione della Balkan Gaming Federation.
Le associazioni torneranno a riunirsi il 26 maggio 2026 a Belgrado, in occasione della fiera Belgrade Future Gaming, dove la Federazione sarà presente con uno stand congiunto. In quell’occasione è prevista la discussione e la votazione dello statuto, la cui bozza sarà predisposta nelle prossime settimane.
Nel frattempo proseguiranno le attività per definire il posizionamento comunicativo, costruire l’infrastruttura comune e avviare le prime iniziative condivise. Tra gli obiettivi di medio periodo figurano la creazione di canali ufficiali di comunicazione, una presenza regionale coordinata, nuovi format di settore e una più chiara organizzazione interna.
Entro l’autunno è atteso l’ingresso in una nuova fase del progetto, con la definizione della struttura ufficiale della Federazione e l’elezione del primo presidente.
Con l’incontro di Belgrado e la firma del Memorandum, la Balkan Gaming Federation compie così un primo passo concreto verso la sua costituzione, delineando una direzione comune e l’ambizione di rafforzare la presenza dei Balcani nel panorama europeo e internazionale del gaming.







