Il comparto del gioco apre il 2026 con un brusco arretramento delle entrate erariali. Secondo il rapporto del Ministero dell’Economia, nel mese di gennaio il gettito derivante da lotterie e altre attività di gioco si è attestato a 546 milioni di euro, con una flessione di 360 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025 (906 milioni), pari a un calo del 39,7%.
Il dato si inserisce in un quadro generale di lieve contrazione delle entrate tributarie complessive (-2%), ma rappresenta una delle variazioni più marcate tra le singole voci fiscali. A differenza di altri tributi, come l’IVA che registra un incremento, il settore del gioco mostra una dinamica nettamente negativa.
Il peso del comparto sul totale resta comunque significativo, confermando il ruolo strutturale del gioco nel sistema delle entrate pubbliche. Tuttavia, la contrazione di gennaio evidenzia una forte volatilità del gettito, che può essere influenzata da fattori stagionali, dinamiche di mercato e possibili cambiamenti nei comportamenti di gioco.
Il confronto con gennaio 2025 risente anche di alcune particolarità contabili e di calendario che potrebbero aver inciso sui flussi, ma la dimensione della flessione segnala comunque un rallentamento rilevante. Un dato che sarà da monitorare nei mesi successivi per capire se si tratta di un episodio isolato o dell’inizio di una tendenza più strutturale.







