HomeAttualitàPresentato a Madrid il Programma Gioco Sicuro 2026-2030

Presentato a Madrid il Programma Gioco Sicuro 2026-2030

Il nuovo Programma Gioco Sicuro 2026-2030 è stato presentato il 17 marzo durante la riunione plenaria del Consiglio Consultivo per il Gioco Sicuro, tenutasi presso la sede della Direzione Generale per la Regolamentazione del Gioco (DGOJ) a Madrid. L’incontro ha definito le principali linee di intervento per rafforzare la protezione dei giocatori e prevenire comportamenti a rischio nei prossimi anni.

Alla riunione hanno partecipato il direttore generale della DGOJ, Mikel Arana, in qualità di presidente del Consiglio, insieme ai membri dell’organo consultivo, composto da rappresentanti delle amministrazioni statali e regionali, esperti del mondo accademico, scientifico e sanitario, oltre a esponenti del settore del gioco.

Nel corso dell’incontro è stata discussa la versione definitiva del Programma, un documento strategico che stabilisce priorità e obiettivi generali per guidare le politiche pubbliche nel periodo 2026-2030. Il nuovo approccio si inserisce nell’evoluzione normativa avviata dopo la legge sul gioco del 2011 e i successivi interventi del 2020 e 2023, che hanno spostato il focus dalla nozione di gioco responsabile a quella di gioco sicuro, ponendo al centro la tutela dei consumatori.

Il Programma si articola in tre aree prioritarie, dedicate all’analisi e alla diagnosi, alla prevenzione e promozione del gioco sicuro e alla protezione dei partecipanti. A queste si affiancano sei obiettivi generali e ventiquattro misure operative considerate prioritarie dalla DGOJ, da sviluppare con il supporto del Consiglio Consultivo.

L’impostazione è integrata, pluriennale e flessibile, con l’obiettivo di ridurre i rischi legati al gioco d’azzardo e promuovere pratiche più sicure, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili e ai giovani. Durante la sessione è stato inoltre fatto il punto sulle sovvenzioni destinate alla ricerca per la prevenzione dei disturbi da gioco, relative al bando 2025.

Il Programma prevede un’attuazione progressiva delle misure attraverso una pianificazione temporale che ne faciliterà il monitoraggio. Si tratta inoltre di uno strumento adattabile, aggiornabile in base all’evoluzione del settore, alle innovazioni tecnologiche e alle nuove evidenze scientifiche, con eventuali modifiche da sottoporre al Consiglio Consultivo.

Dal punto di vista operativo, alcune iniziative saranno sviluppate con il supporto della Sezione Scientifica, composta da esperti in ambito accademico e sanitario specializzati nei disturbi legati al gioco, rafforzando così l’integrazione delle evidenze scientifiche nella definizione delle politiche pubbliche.

Redazione Jamma
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