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Intrattenimento verso il futuro, Soriano (SAPAR): “Serve un modello esperienziale per rilanciare il settore del comma 7”

Nel confronto sul futuro del comma 7, oggi a Rimini in occasione di Enada Primavera 2026, l’intervento di Andrea Soriano (in foto), in rappresentanza di SAPAR, ha portato una riflessione più orientata al mercato e all’esperienza del consumatore, partendo da un dato di fatto: il settore dell’intrattenimento deve ripensarsi profondamente se vuole restare competitivo.

Soriano ha richiamato l’esigenza di costruire in Italia un’offerta capace di valorizzare davvero il puro intrattenimento, superando modelli ormai datati e frammentati. Oggi, ha osservato, esistono già le condizioni tecnologiche e operative per sviluppare nuove forme di esperienza, ma manca ancora una visione condivisa che permetta di tradurle in progetti concreti e riconoscibili.

Il punto centrale del suo intervento è stato proprio il concetto di “esperienza”. Non più singole macchine isolate, ma ambienti in grado di offrire qualcosa di unico, coerente e distintivo. Un intrattenimento che non sia semplicemente alternativo ad altre forme di gioco, ma che sappia competere sul piano dell’attrattività, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni.

In questo senso, Soriano ha evocato la necessità di immaginare veri e propri spazi dedicati, quasi una “nuova scuola” del gioco, dove tecnologia, design e contenuti si integrino per creare un’offerta moderna. Un modello che si avvicina più al concetto di location esperienziale che a quello tradizionale di sala giochi, e che potrebbe rappresentare un punto di svolta per il comparto del comma 7.

Allo stesso tempo, non sono mancate le criticità. Il percorso verso questo tipo di evoluzione è stato finora rallentato da limiti strutturali e da una certa mancanza di esperienza nel realizzare progetti di questa natura su larga scala. Un gap che, secondo Soriano, può essere colmato solo attraverso collaborazione tra operatori, associazioni e istituzioni.

Il riferimento finale è andato alle caratteristiche che dovranno definire questa nuova fase: qualità dell’offerta, identità chiara e capacità di differenziarsi. Elementi che, se sviluppati in modo coerente, possono consentire al comma 7 di ritagliarsi uno spazio autonomo e sostenibile all’interno del più ampio ecosistema del gioco e dell’intrattenimento.

Redazione Jamma
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