Oltre quindici chilogrammi di cocaina nascosti in un’automobile proveniente dalla Svizzera sono stati sequestrati nei giorni scorsi al valico di Brogeda, durante un’operazione congiunta dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza. In manette è finito un cittadino dominicano residente in Spagna, fermato mentre tentava di entrare in Italia.
Il controllo alla frontiera
L’intervento rientra nelle quotidiane attività di contrasto ai traffici illeciti svolte presso i valichi di competenza di UADM Lombardia 8. I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del Distaccamento di Ponte Chiasso, insieme ai militari della Guardia di Finanza del Gruppo Ponte Chiasso, hanno intensificato i controlli anche in relazione al rafforzamento della vigilanza doganale collegata ai Giochi olimpici invernali Milano-Cortina.
Durante le verifiche è stata fermata un’autovettura con targa svizzera, intestata a un terzo soggetto e guidata da un cittadino dominicano residente in Spagna. Fin dalle prime fasi del controllo il conducente ha manifestato evidenti e ingiustificati segni di nervosismo nel rispondere alle domande degli agenti riguardo alla provenienza e al motivo del viaggio.
L’uomo ha dichiarato di essere diretto a Genova senza però fornire spiegazioni convincenti sulle ragioni dello spostamento. Questo comportamento ha spinto gli operatori ad approfondire il controllo sia sulla persona sia sull’automobile.
Il doppiofondo nell’auto
Gli accertamenti tecnici effettuati dai militari specializzati nelle ispezioni dei veicoli hanno portato inizialmente alla scoperta di un piccolo doppiofondo ricavato nel vano portaoggetti del cruscotto, che però è risultato vuoto. Il ritrovamento ha comunque rafforzato i sospetti degli investigatori, inducendoli a proseguire con un’ispezione più approfondita.
Nel corso della verifica è stato individuato un secondo doppiofondo, molto più capiente, ricavato nella parte posteriore dei sedili. All’interno del vano erano nascosti oltre 15 chilogrammi di cocaina suddivisi in 14 panetti, sigillati con pellicole di colore giallo e verde.
Arresto e indagini
A seguito della scoperta della droga, il conducente è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, in violazione dell’articolo 73 del Testo unico sugli stupefacenti. L’uomo è stato quindi trasferito presso la Casa circondariale di Como Bassone, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, in base al principio di presunzione di non colpevolezza, la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.
L’operazione rappresenta il risultato della collaborazione prevista dal protocollo d’intesa tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza e si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione attivo nei valichi di confine, con l’obiettivo di contrastare in particolare il traffico di sostanze stupefacenti e garantire la legalità sul territorio.







