Giovedì 19 marzo 2026, alle ore 9:30, l’Avvocato Generale presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea presenterà le proprie conclusioni nella causa C-530/24, che vede coinvolto l’operatore di scommesse sportive maltese Tipico. Il caso nasce da un rinvio pregiudiziale della Corte federale di giustizia tedesca, chiamata a decidere su un’azione promossa da un consumatore per la restituzione delle somme scommesse e perse sul sito tedesco della società tra il 2013 e il 9 ottobre 2020.
Nel periodo in esame, Tipico era titolare di una licenza rilasciata a Malta, ma non disponeva della licenza tedesca richiesta dal diritto nazionale. Secondo la normativa della Germania, l’offerta di scommesse non autorizzata comporta la nullità dei contratti conclusi con i clienti e configura un illecito, dando diritto ai consumatori sia alla restituzione delle somme versate sia a una pretesa risarcitoria.
Tipico sostiene a propria difesa di non aver potuto ottenere la licenza tedesca a causa di alcune carenze nella procedura nazionale di rilascio delle autorizzazioni. La Corte federale di giustizia tedesca chiede dunque se il diritto dell’Unione europea imponga ai tribunali civili di disapplicare il sistema nazionale di licenze in simili circostanze e, di conseguenza, di respingere le pretese di rimborso avanzate dal consumatore.







