Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto ministeriale del Ministero dell’Economia e delle Finanze che introduce il regolamento generale delle lotterie ad estrazione differita, anche con partecipazione a distanza. Il parere è stato adottato dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 24 febbraio 2026, nell’ambito del procedimento previsto dal decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 sul riordino del settore dei giochi pubblici.
Il regolamento, composto da 19 articoli, si inserisce nel quadro della delega fiscale prevista dalla legge 9 agosto 2023, n. 111 e ha l’obiettivo di definire la disciplina generale delle lotterie ad estrazione differita, demandando invece agli atti amministrativi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la regolazione degli aspetti tecnici e operativi.
Secondo quanto illustrato nella documentazione trasmessa dal Ministero, il provvedimento mira a razionalizzare e aggiornare la normativa esistente, coordinando le disposizioni regolamentari già in vigore – in particolare quelle contenute nel regolamento del 1948 – e introducendo una procedura standard per l’organizzazione delle lotterie, per l’affidamento dei servizi connessi e per l’individuazione delle emittenti televisive che assicurano l’abbinamento con programmi di intrattenimento.
Le lotterie ad estrazione differita rappresentano uno dei prodotti più tradizionali del gioco pubblico in Italia. Negli ultimi anni il numero delle iniziative è progressivamente diminuito fino a concentrarsi sostanzialmente sulla Lotteria Italia, abbinata alla trasmissione televisiva che accompagna l’estrazione finale del 6 gennaio. Si tratta, secondo la relazione illustrativa, di un prodotto caratterizzato da un’ampia platea di partecipanti e da una pressoché assenza di fenomeni di gioco problematico, tanto da essere stato escluso dal divieto di pubblicità previsto per altri giochi e scommesse.
Nel proprio parere, il Consiglio di Stato ha tuttavia formulato alcune osservazioni sulla documentazione che accompagna lo schema di regolamento, in particolare sulla relazione di analisi di impatto della regolamentazione (AIR). I giudici amministrativi rilevano che l’analisi non fornisce una ricostruzione sufficientemente dettagliata delle criticità che l’intervento normativo intende affrontare né delle motivazioni economiche e sociali che giustificano l’introduzione delle nuove disposizioni.
Secondo il Consiglio di Stato, la relazione avrebbe dovuto includere dati più puntuali sull’andamento del mercato, come la distribuzione geografica e temporale delle vendite dei biglietti e l’analisi delle dinamiche che hanno portato all’incremento dei risultati registrato nel 2024. Informazioni che avrebbero consentito di valutare in modo più preciso l’efficacia delle misure previste.
Tra i punti segnalati anche la scelta di introdurre una fascia di prezzo per i biglietti – compresa tra 1 e 100 euro – in luogo di un prezzo fisso. Su questo aspetto il Consiglio di Stato osserva che la relazione non spiega in modo adeguato quali analisi quantitative abbiano portato a definire tale intervallo né quali siano le previsioni di vendita attese.
Ulteriori rilievi riguardano il processo di consultazione svolto durante la predisposizione del provvedimento. Dalla relazione emerge che il confronto si è svolto principalmente con l’operatore economico che gestisce i servizi legati alle lotterie e con l’attuale affidatario del servizio, che ha fornito dati e ricerche di mercato sui gusti dei giocatori. Secondo il Consiglio di Stato sarebbe stato opportuno documentare in modo più dettagliato gli esiti di tali consultazioni.
Nonostante queste criticità, la Sezione consultiva ritiene che lo schema di regolamento sia formalmente conforme alla normativa primaria e ha quindi espresso parere favorevole, raccomandando tuttavia un attento monitoraggio dell’impatto delle nuove disposizioni una volta entrate in vigore, anche attraverso indicatori specifici che consentano di valutarne gli effetti economici e regolatori nel tempo.







