Il tema della regolazione del gioco pubblico non può essere affrontato solo attraverso la contrapposizione tra gettito fiscale e contrasto alla ludopatia. È questa la posizione espressa dall’onorevole Fabrizio Sala (in foto), deputato di Forza Italia e componente della Commissione Finanze della Camera, intervenuto oggi a Roma all’evento “Gioco pubblico: regolazione, concorrenza e libero mercato” organizzato dal Milton Friedman Institute.
Nel suo intervento Sala ha sottolineato come il dibattito pubblico sul gioco sia spesso condizionato da una forte polarizzazione. “Quando si affronta un tema come questo, molto particolare, c’è da una parte il rischio di un populismo mediatico sulla ludopatia e dall’altra il tema del gettito per lo Stato. Sono i due aspetti di cui si parla sempre”, ha osservato.
Secondo il parlamentare, però, questa lettura rischia di essere riduttiva. “In realtà stiamo parlando di un’economia. Se abbiamo un approccio liberale a questo settore dobbiamo parlarne come di un settore economico”, ha spiegato, invitando a considerare il gioco pubblico come una filiera produttiva che genera valore.
Sala ha ricordato anche il proprio contributo legislativo sul tema della comunicazione e del gioco responsabile. “Io sono la persona che ha scritto l’emendamento per far sì che sui media si possa fare pubblicità del gioco responsabile, perché questo muove il mercato, tutto il mercato”, ha affermato.
Per l’esponente della Commissione Finanze la riforma del settore dovrebbe partire da alcuni principi fondamentali, a cominciare dalla stabilità normativa. “Più ci addentriamo in questo settore e più il punto numero uno è la certezza delle norme nel tempo. Meglio una norma mediocre che rimane per tanti anni piuttosto che una buona norma che viene cambiata ogni anno”, ha dichiarato.
L’instabilità regolatoria, secondo Sala, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per gli investimenti. “Se si ha un approccio liberale e finanziario, investire in questo settore diventa un rischio per chiunque. Non può essere un rischio. Noi dobbiamo dare stabilità”, ha detto, sottolineando che l’Italia non può permettersi di risultare “la pecora nera” anche in questo comparto.
Un altro nodo indicato dal parlamentare riguarda il rapporto tra Stato ed enti locali. “Mai come in questa riforma bisogna allineare Stato ed enti locali, perché altrimenti viene fuori un pastrocchio”, ha spiegato. L’attuale quadro normativo, ha aggiunto, è il risultato di una stratificazione di regole e competenze che non sempre produce gli effetti voluti dalle istituzioni.
Nel corso dell’intervento Sala ha affrontato anche il tema della struttura del mercato e del rischio di concentrazione. Pur riconoscendo la necessità di evitare eccessivi accentramenti, il parlamentare ha osservato che alcune attività del comparto richiedono dimensioni adeguate. “Non tutti possono occuparsi di questo settore. Alcune aree non sono adatte per piccole imprese, a meno che non siano associate, consorziate o organizzate in rete”, ha affermato.
Alla base della riforma, secondo Sala, dovrebbe esserci una visione chiara del ruolo economico del gioco pubblico. “Questo è un settore economico che produce ricchezza e deve produrre ricchezza per tutta la sua filiera e noi dobbiamo affrontarlo in questo modo”, ha ribadito.
Infine il parlamentare ha sottolineato l’importanza del confronto con gli operatori e con i portatori di interesse, ma ha evidenziato anche la necessità di un metodo di lavoro più strutturato per arrivare a una riforma efficace. In particolare ha proposto l’istituzione di un tavolo tecnico che coinvolga anche gli enti locali.
“Il politico è quello che, tra le scelte possibili, ne seleziona una. Far scrivere una riforma solo alla politica significa rischiare di andare contro un muro”, ha detto. L’obiettivo dovrebbe essere quello di elaborare soluzioni condivise a tutti i livelli istituzionali, trasformarle in norme stabili e creare così le condizioni per attrarre investimenti e generare valore economico.
“Dobbiamo costruire una riforma che consenta investimenti importanti e garantisca a chi li realizza un ritorno altrettanto importante. Questo significa creare ricchezza”, ha concluso Sala.







