Una riforma complessiva, costruita attraverso il confronto con imprese, enti locali e terzo settore, capace di rafforzare legalità e tutele sociali senza frammentare il comparto. È questa la posizione espressa dal deputato del Partito Democratico, Stefano Vaccari (in foto), intervenendo al convegno “Le nuove regole del gioco tra riordino e nuovi bandi a tutela di legalità, giocatori, imprese, occupazione ed entrate erariali”, in corso questa mattina nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, promosso da LCD – Liberali Cristiano Democratici (Gruppo Parlamentare Lega).
Vaccari ha ringraziato l’on. Andrea de Bertoldi per l’invito, spiegando di essere intervenuto “innanzitutto per ascoltare”, ribadendo la disponibilità al dialogo su un tema che incrocia aspetti economici, sociali e sanitari.
“Ascolto e tutela delle persone al centro”
Nel suo intervento il deputato dem ha richiamato l’esperienza di un ex giocatore patologico, sottolineando come il tema della dipendenza non possa essere affrontato solo in termini normativi o fiscali. “La parola chiave è ascolto”, ha evidenziato, collegando questa esigenza anche al percorso di riforma in corso.
Vaccari ha ricordato che il Partito Democratico sostiene da tempo la necessità di un riordino organico del settore, superando la stratificazione normativa accumulata dal 2003 in poi. Una stratificazione che, pur avendo contribuito a far emergere il gioco legale dall’illegalità, non ha mai dato vita – secondo il parlamentare – a un disegno coerente e strutturato, lasciando spazi anche a infiltrazioni criminali.
“Errore separare online e fisico”
Uno dei punti centrali dell’intervento ha riguardato la scelta di procedere prima con il riordino dell’online e successivamente con quello del gioco fisico. “Lo abbiamo detto fin dall’inizio – ha spiegato –: spacchettare la riforma rischia di generare squilibri”.
Vaccari ha riconosciuto le preoccupazioni espresse dalle associazioni di categoria rispetto alle indiscrezioni circolate sul riordino del fisico, in particolare sui temi della concentrazione delle concessioni e della rimodulazione della rete.
Sulle misure di distanziamento dai luoghi sensibili e sulle limitazioni orarie, il deputato ha parlato della necessità di correzioni alla luce dei limiti emersi nella fase applicativa, ma non di una cancellazione totale. “Si può rivedere – ha detto – ma non azzerare senza una valutazione complessiva”.
Tassazione online e responsabilità delle piattaforme
Vaccari ha posto l’attenzione anche sul differenziale tra gioco online e fisico in termini di prelievo e restituzione, osservando che in altri Paesi europei si è intervenuti aumentando la tassazione sull’online e rafforzando i vincoli regolatori.
Tra i temi evidenziati, quello dell’accesso dei minori attraverso smartphone e piattaforme digitali. “Serve responsabilizzare non solo i concessionari, ma anche le piattaforme tecnologiche”, ha sottolineato, chiedendo regole più stringenti, anche a livello europeo, per impedire l’accesso ai minori.
Trasparenza dei dati e impatto sociale
Il parlamentare ha poi sollevato la questione dell’accesso ai dati sul gioco, criticando un recente regolamento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che, a suo dire, limita la diffusione delle informazioni per ragioni di privacy. “Continueremo a chiedere i dati”, ha affermato, ritenendo la trasparenza uno strumento fondamentale per valutare l’impatto delle politiche pubbliche.
Vaccari ha citato dati regionali che evidenziano una spesa pro capite significativa in alcuni territori, sottolineando la necessità di affrontare il tema dell’offerta complessiva e delle ricadute sociali sulle famiglie.
Fondo per il contrasto al gioco patologico e ruolo dello Stato
Altro punto critico, secondo l’esponente dem, è la riduzione delle risorse destinate al Fondo nazionale per il contrasto al disturbo da gioco d’azzardo, che negli anni ha finanziato progetti di prevenzione e cura promossi da Regioni, Comuni e servizi sanitari, spesso in collaborazione con operatori del settore.
“Non si può parlare di tutela e poi indebolire gli strumenti che servono a sostenerla”, ha osservato, definendo problematica anche la compartecipazione regionale al gettito fiscale del gioco, che rischierebbe di generare contraddizioni sul piano etico e politico.
“Pronti al confronto trasversale”
In chiusura, Vaccari ha ribadito la contrarietà del Partito Democratico a un percorso di riforma privo di confronto strutturato e ha annunciato l’intenzione di lavorare, anche in modo trasversale, per modificare le impostazioni ritenute critiche.
“Meglio correggere prima che il decreto arrivi in Parlamento – ha concluso – piuttosto che trovarsi a intervenire in modo radicale in una fase successiva”.







