L’ex bomber intervistato per il nuovo format dedicato alla Serie B e ai suoi protagonisti
«Quando mi fermano e mi fanno qualche intervista, mi dicono “oggi giocheresti in Nazionale senza andare a fare l’allenamento”. All’epoca c’erano tanti attaccanti forti, oltre a me, come Dario Hübner, Igor Protti, Sandro Tovalieri, Roberto Muzzi, Nicola Caccia, ce n’erano anche altri, sicuramente mi dimentico qualcuno. Quando eravamo seguiti dalla Nazionale era come un sogno. Però in Nazionale allora c’era gente come Vieri, Pippo Inzaghi, Baggio, Del Piero, Signori: arrivare lì era veramente come scalare le montagne. Oggi non ci sono più quei centravanti di provincia. Per esempio una provinciale come la Cremonese ha Vardy, non ha un Luiso o un Hübner che facevano 15/16 gol a stagione. Le società di provincia oggi non hanno più i bomber che prima avevano per esempio l’Atalanta con Pippo Inzaghi, il Piacenza con Caccia e Simone Inzaghi, il Brescia con Hübner. Oggi la vedo dura perché vanno tutte a puntare a un giocatore straniero». Lo ha dichiarato Pasquale Luiso, ex bomber del Vicenza in Serie A e B, intervistato da Giovanni Remigare per “Belle Storie”, il nuovo format di Stanleybet.news dedicato alla Serie B e ai suoi protagonisti in onda su Youtube sul canale del gruppo Stanleybet al link https://www.youtube.com/watch?v=osrbRPHRzkg.







