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Paesi Bassi, politica sul gioco d’azzardo sotto il governo Jetten: stretta su pubblicità e siti illegali, ma restano dubbi sul divieto totale

La prossima settimana il nuovo governo guidato da Jetten entrerà ufficialmente in carica. L’accordo di coalizione, articolato in quasi settanta pagine, secondo il presidente della Kansspelautoriteit, Michel Groothuizen, si presenta ambizioso ma non rigido: rappresenta la base programmatica di un esecutivo di minoranza che dovrà costruire di volta in volta le proprie maggioranze parlamentari.

Nel documento, solo uno spazio limitato è dedicato al settore del gioco. Nel capitolo intitolato “Politica sobria: droghe, gioco d’azzardo e lavoro sessuale”, vengono delineate in modo sintetico le linee guida per il gioco online nei prossimi anni. L’obiettivo dichiarato è proteggere i soggetti vulnerabili e rafforzare l’azione contro chi sfrutta le fragilità. Un’impostazione che trova l’allineamento dell’Autorità olandese per il gioco (Ksa), soprattutto per quanto riguarda il rafforzamento dell’obbligo di diligenza degli operatori online e il contrasto più incisivo ai siti illegali.

Tuttavia, nella parte finale del paragrafo emergono due proposte controverse: l’introduzione di un divieto totale di pubblicità per il gioco online e l’ipotesi di limitare il numero di licenze per gli operatori autorizzati.

Pubblicità: il rischio di favorire l’illegale

Le critiche politiche alla pubblicità del gioco sono comprensibili. Il settore ha spesso adottato uno stile comunicativo vistoso e invasivo, generando irritazione nell’opinione pubblica e nelle istituzioni. Negli ultimi anni il legislatore è intervenuto in modo deciso: la pubblicità degli operatori online è ormai scomparsa dagli spazi pubblici, dallo sport e dalla televisione. L’Autorità vigila con rigore e, rispetto al passato, il mercato regolamentato appare oggi molto più sobrio.

Il confronto competitivo si è però spostato sui social media. Piattaforme come TikTok, Facebook e Instagram sono invase da inserzioni di gioco, ma la maggior parte proviene da operatori illegali. Ogni mese, solo su Facebook e Instagram, compaiono oltre 60.000 annunci rivolti al pubblico olandese: meno di 2.000 sono riconducibili a operatori autorizzati.

Il mercato illegale del gioco ha dimensioni enormi a livello globale, superiori – per volume economico – alla somma delle economie di Germania e Paesi Bassi. Il contrasto a questo fenomeno rappresenta una priorità assoluta.

Un divieto totale di pubblicità colpirebbe esclusivamente gli operatori legali. Nonostante gli sforzi di vigilanza, è impossibile garantire l’eliminazione completa delle inserzioni illegali nelle condizioni attuali. Anche con strumenti come il Digital Services Act, che potrebbe responsabilizzare maggiormente le grandi piattaforme tecnologiche, si tratta di un percorso lungo e complesso. Il rischio è che, eliminando la visibilità degli operatori autorizzati, i giocatori vengano indirizzati ancora di più verso siti illegali, privi di tutele.

Mercato legale e tutela dei giocatori

Il mercato regolamentato non è esente da rischi: anche qui possono verificarsi casi di dipendenza e danni legati al gioco. Tuttavia, il sistema autorizzato prevede meccanismi di protezione e limiti che rendono più difficile perdere somme ingenti in tempi brevi. Il rispetto degli obblighi di tutela non è automatico: negli ultimi anni sono state adottate sanzioni anche rilevanti, ma la situazione è progressivamente migliorata.

Limitare le licenze: un percorso complesso

L’altra proposta riguarda la possibile riduzione del numero di operatori autorizzati. Attualmente nei Paesi Bassi sono attivi circa trenta fornitori online legali, oltre a centinaia di sale da gioco fisiche. In alcuni segmenti, come i casinò ad alto rischio con puntate elevate, esiste già un monopolio, come nel caso di Holland Casino.

Dal punto di vista giuridico, limitare numericamente le licenze in un mercato dove gli operatori rispettano tutte le condizioni previste appare una strada complessa e di dubbia utilità. Non vi sono elementi che dimostrino che un numero inferiore di concessionari comporti meno pubblicità o una riduzione del numero di giocatori. Se determinati prodotti non sono ritenuti accettabili, la soluzione è vietarli, non selezionare arbitrariamente alcuni operatori escludendone altri a parità di requisiti.

Obiettivi condivisi con il governo

Nonostante le perplessità su questi due punti, afferma il presidente della Kansspelautoriteit, Michel Groothuizen, l’Autorità guarda con favore alla collaborazione con il nuovo esecutivo. Sulla protezione dei soggetti vulnerabili e sulla lotta all’illegalità vi è piena convergenza di intenti.

Il nuovo governo è atteso ora alla prova dei fatti su un dossier delicato e in continua evoluzione, dove l’equilibrio tra regolamentazione, tutela dei cittadini e contrasto al mercato nero rappresenta la sfida centrale dei prossimi anni.

Redazione Jamma
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