Pubblicata al Senato la “Relazione sull’attività di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nonché del finanziamento della proliferazione delle armi di distruzione di massa, corredata del Rapporto annuale sull’attività svolta dall’Unità di Informazione Finanziaria e della Relazione della Banca d’Italia in merito ai mezzi finanziari e alle risorse attribuite alla medesima Unità (Anno 2024)”, presentata dal Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti.
Il documento riunisce i contributi delle autorità che compongono il Comitato di Sicurezza Finanziaria e fornisce un quadro dettagliato delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di riciclaggio e finanziamento illecito, includendo specifici riferimenti al comparto dei giochi e delle scommesse.
“Prosegue – si legge nel testo – la riduzione del flusso proveniente dai soggetti che svolgono attività di custodia e trasporto valori e diminuiscono le SOS dei prestatori di servizi di gioco. Si conferma la crescita del flusso delle Pubbliche amministrazioni che resta tuttavia marginale e proveniente da pochi enti (…)”.

“(…) Le variazioni negative più rilevanti – prosegue il testo – hanno interessato le regioni della Basilicata e della Calabria; anche le operazioni online sono diminuite del 16,2% rispetto al 2023 e, in linea con l’anno precedente, le relative SOS sono inviate principalmente da operatori di gioco (4.509 SOS) e IMEL (4.297 SOS). (…) La percentuale di SOS inviate entro 30 giorni è più alta per professionisti (80%) e banche e Poste (56%) rispetto agli altri intermediari e operatori finanziari (47%), agli operatori non finanziari (46%) e ai prestatori di servizi di gioco (13%). Tale percentuale è migliorata per banche e Poste (52% nel 2023), mentre è diminuita per gli operatori non finanziari e i prestatori di servizi di gioco (rispettivamente 53% e 17% nel 2023). I tempi di inoltro delle comunicazioni delle PA si confermano lunghi, con il 90% delle SOS inviate oltre i 90 giorni (…). Nel 2024, nel settore giochi, ADM ha sottoposto a controllo circa 19.000 esercizi. A seguito delle attività ispettive, sono state irrogate 3.100 sanzioni, con un’imposta accertata pari a 98 milioni di euro e sanzioni tributarie e amministrative per un importo complessivo di 95 milioni di euro (…)”.

“(…) Inoltre – si legge ancora nel testo -, ADM ha proseguito la propria attività di inibizione dei siti web irregolari operanti nel settore dei giochi. A tal proposito, si rinvia al grafico riportato di seguito che illustra i dati relativi ai siti web inibiti e ai tentativi di accesso registrati (fonte: Bollettino statistico ADM, IV Trimestre 2024, Figura II.2.4.3, pag. 35) (…)”.

“(…) Nel 2024 – evidenzia il testo – si è confermata la riduzione delle segnalazioni di operazioni sospette (SOS) registrata nell’anno precedente. La diminuzione dei flussi di banche e Poste, i maggiori segnalanti, è stata in parte compensata dall’incremento di quelli dei professionisti, nonché dalla sensibile variazione in aumento delle SOS provenienti da alcuni istituti di pagamento (IP) e istituti di moneta elettronica (IMEL) registrata nell’ultimo trimestre. Fra i soggetti obbligati non finanziari si rilevano aumenti significativi delle SOS inviate dagli operatori in valuta virtuale e dai soggetti operanti nel commercio di oro o nella fabbricazione e commercio di oggetti preziosi. Restano consistenti, sebbene in diminuzione, le segnalazioni dei prestatori di servizi di gioco, mentre quelle dei soggetti che svolgono attività di custodia e trasporto valori si sono quasi dimezzate (…). Nell’attività ispettiva della UIF gli approfondimenti condotti fra gli operatori non finanziari hanno riscontrato criticità nel comparto del gioco, in particolare quello online. Anche gli accertamenti sui segnalanti del settore dell’oro hanno evidenziato carenze nei presìdi antiriciclaggio e nella consapevolezza degli obblighi antiriciclaggio; l’Unità ha realizzato apposite iniziative di sensibilizzazione degli operatori del comparto (…). La quota di SOS acquisite nel 2024 che, in base ai dati disponibili a febbraio 2025, sono classificabili a basso rischio di riciclaggio secondo le due classi A e B4, pone in evidenza una possibile correlazione tra la diminuzione del flusso segnaletico e una maggiore qualità della collaborazione attiva: le predette segnalazioni sono il 20,4% del totale rispetto al 25,2% del 2023 con una prevalenza delle SOS di tipo B (15,4%). È in linea con il dato generale la percentuale di SOS a basso rischio di banche e Poste (21,3% in calo del 5,4%), mentre restano più elevate le percentuali di alcune categorie, tra cui i professionisti (27,7%) e i prestatori di servizi di gioco (25,2%), per le quali si registra, comunque, un decremento (a fronte del 29,3% e 34,5% nel 2023); in ulteriore aumento la quota dei soggetti in commercio di oro o fabbricazione e commercio di oggetti preziosi (da 59,1% a 71,1%) (…). Le richieste di informazioni inoltrate dalla UIF ai segnalanti per le attività di analisi finanziaria (c.d. indagini) sono state 6.019, destinate per il 77,4% a banche e Poste. Il 91,6% delle risposte è pervenuto entro sette giorni dalla relativa richiesta, il 3,5% è pervenuto oltre 15 giorni, superando nell’1,3% dei casi i 30 giorni. Si rilevano differenze significative nei tempi di risposta delle diverse categorie di segnalanti: il tasso di risposta entro sette giorni di banche e Poste è pari al 96%, mentre è significativamente più contenuto per i professionisti (49,5%), i prestatori di servizi di gioco (48%) e gli operatori non finanziari (69,8%) (…). Nel 2024 la UIF ha avviato otto procedimenti sanzionatori per omesse segnalazioni di operazioni sospette accertate in esito a verifiche ispettive. Sono state avviate due procedure sanzionatorie per violazione delle limitazioni all’uso del contante previste dall’art. 49, comma 1, del D.lgs. 231/2007 nei confronti di una casa d’asta e di un concessionario di gioco e scommesse (…). Nel 2024 l’Unità ha trasmesso alle autorità di vigilanza di settore 49 informative su profili AML/CFT. Le informative alla Vigilanza bancaria e finanziaria e all’Unità SNA della Banca d’Italia hanno riguardato, tra l’altro: l’erogazione di finanziamenti assistiti da garanzia pubblica, anche con riferimento ad aumenti di capitale fittizi da parte delle società beneficiarie; trasferimenti di fondi, presumibilmente provenienti da truffe, operati mediante money transfer esteri che sembrano offrire servizi di pagamento a distanza senza autorizzazione; anomale concentrazioni di flussi finanziari, riconducibili a soggetti di nazionalità cinese, disposti da intermediari italiani verso ricorrenti intermediari esteri; rientro dall’estero di capitali di sospetta origine illecita per il tramite di una fiduciaria; operatività di clienti di una banca caratterizzata da numerose transazioni da e verso concessionari di gioco e scommesse; ipotesi di mancata coerenza tra l’effettivo impiego del capitale raccolto nell’ambito di un’iniziativa di equity crowdfunding e il progetto immobiliare finanziato (…) Le risultanze di un accertamento ispettivo presso una società fiduciaria non vigilata sono state condivise con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con l’Agenzia delle Entrate, a fini della valutazione di conformità dell’assetto proprietario della fiduciaria alle indicazioni dell’Agenzia medesima. All’Agenzia delle Dogane e dei monopoli sono stati trasmessi gli esiti delle verifiche condotte presso prestatori di servizi di gioco (…). Nell’ambito della ricognizione di casistiche relative a rischi emergenti legati a piattaforme di giochi e scommesse online, un rappresentante della UIF ha tenuto una presentazione su un caso di riciclaggio di proventi derivanti presumibilmente da frodi e clonazioni di carte di pagamento su piattaforme di gioco online. La UIF partecipa inoltre a due progetti riguardanti, rispettivamente, le modalità di raccolta e di utilizzo dei fondi da parte delle organizzazioni terroristiche e l’efficace utilizzo di meccanismi di cooperazione informale nel contesto di indagini transfrontaliere; quest’ultimo progetto è condotto congiuntamente dal GAFI, dal Gruppo Egmont, dall’Interpol e dall’UNODC (…)”.
Segnalazioni di operazioni sospette e operatori di gioco
Nel corso del 2024, il sistema antiriciclaggio nazionale ha registrato 154.173 segnalazioni di operazioni sospette (SOS) analizzate dalla Direzione Investigativa Antimafia. All’interno di questo totale, gli operatori di gioco su rete fisica, che offrono giochi con vincite in denaro su concessione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, hanno trasmesso 3.222 segnalazioni, rientrando tra i soggetti obbligati censiti nel sistema di prevenzione.
La Relazione riporta inoltre che, nel riepilogo complessivo dei soggetti segnalanti, gli operatori di gioco su rete fisica risultano con 3.222 segnalazioni riferite a 358 soggetti, su un totale generale di 154.173 segnalazioni e 50.006 soggetti complessivamente segnalati.
Operazioni segnalate: il dettaglio delle voci legate al gioco
L’analisi delle operazioni segnalate nel 2024, classificate per tipologia, evidenzia numerose voci direttamente riconducibili alle attività di gioco e scommessa, inserite nel più ampio flusso di movimentazioni finanziarie oggetto di verifica antiriciclaggio:
- Accredito per vincita: 3.664 operazioni
- Addebito per giocata: 3.702
- Acquisto di fiches e di altri mezzi di gioco: 27
- Acquisto di ticket betting: 667
- Acquisto di ticket VLT: 14
- Ricarica conto di gioco: 12.361
- Ricarica conto di gioco presso punto vendita: 3.784
- Riscossione di ticket betting: 2.487
- Riscossione di ticket VLT: 3.620
- Apertura di conti di gioco online: 220
- Chiusura di conti di gioco online: 17
Queste voci sono incluse nel totale delle operazioni analizzate dalla DIA e concorrono alla mappatura dei flussi finanziari collegati al comparto del gioco pubblico.
Attività ispettive e controlli nel settore dei giochi
Nel corso del 2024, le unità operative della Guardia di finanza hanno effettuato interventi ispettivi anche nei confronti di esercenti e distributori di servizi di gioco, per un totale di 273 controlli. Complessivamente, nell’ambito delle attività antiriciclaggio, sono state contestate 1.261 violazioni amministrative e 50 violazioni di natura penale, con 49 persone denunciate.
Le violazioni amministrative hanno riguardato prevalentemente l’inosservanza degli obblighi previsti dal decreto legislativo n. 231/2007, con riferimento agli adempimenti di adeguata verifica della clientela, conservazione dei dati e obblighi di segnalazione delle operazioni sospette.
Analisi investigative e settore giochi e scommesse
Nel 2024 il Nucleo speciale di polizia valutaria ha sviluppato 21 analisi aggregate su 2.649 segnalazioni di operazioni sospette, utilizzando la metodologia di analisi per fenomeno. Tra i contesti esaminati rientrano anche gli illeciti commessi nel settore dei giochi e delle scommesse, inseriti accanto ad altri ambiti di interesse investigativo.
Le analisi aggregate consentono di collegare segnalazioni apparentemente non connesse, al fine di individuare schemi ricorrenti e flussi finanziari rilevanti ai fini della prevenzione e del contrasto del riciclaggio.
Esiti degli accertamenti antiriciclaggio nel comparto del gioco
“Gli accertamenti nel comparto del gioco – si legge nel testo – hanno evidenziato diverse debolezze negli assetti antiriciclaggio. Sono emersi la disponibilità di un patrimonio informativo sulla clientela non commisurato ai rischi e limitati strumenti informativi per la rilevazione di potenziali anomalie. Inoltre non risultano sfruttate, ai fini della collaborazione attiva, le possibili sinergie derivanti dalla condivisione delle informazioni su clienti di società di gioco appartenenti al medesimo gruppo. In fase di acquisizione dei clienti da remoto, non risultano sempre effettuati idonei riscontri sulla veridicità dei documenti identificativi forniti. Sono emerse carenze nella verifica di potenziali anomalie legate all’uso di strumenti di pagamento diversi dal contante, quali l’impiego di carte di pagamento non intestate al titolare del conto di gioco. Si è riscontrato, infine, lo scarso coinvolgimento di agenti e punti vendita di ricarica nella rilevazione di operazioni potenzialmente sospette da parte della clientela. Approfondimenti basati sull’utilizzo delle comunicazioni oggettive relative alle operazioni in contanti per finalità di controllo hanno consentito di avviare verifiche ispettive su due prestatori di servizi di gioco, beneficiari di rilevanti trasferimenti provenienti da carte di pagamento, a loro volta ricaricate prevalentemente in contanti e intestate a soggetti apparentemente collegati”.
























