Un intervento centrato sul presidio dello Stato, sul sistema concessorio e sul valore della trasparenza come argine contro l’illegalità. Al convegno organizzato da Codere Italia a Cosenza è intervenuto anche Antonio Di Noto, Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la Calabria, offrendo una lettura istituzionale del settore e del ruolo che ADM svolge nella filiera del gioco pubblico.
Di Noto ha ricordato che la legalità rappresenta la prima missione dell’Agenzia, già a partire dalla sua stessa denominazione: “La garanzia della legalità ce l’abbiamo nel nome stesso dell’Agenzia. Agenzia italiana dei monopoli vuol dire che nel settore del gioco lo Stato gestisce un regime di monopolio. Per gestire i giochi in Italia ci deve essere un’autorizzazione da parte dello Stato ed è l’Agenzia che dà queste concessioni”.
Il Direttore ha sottolineato come il modello italiano si fondi su un meccanismo di concessioni pubbliche, che costituisce il primo filtro di selezione e controllo. “Lo Stato sceglie direttamente attraverso un sistema di concessioni, partendo dalla selezione dei soggetti che possono agire legalmente e offrire gioco sul territorio. Questo è già un primo presidio di legalità”.
Ma, ha avvertito, non basta la concessione formale: la tutela si costruisce su più livelli. “Si parte dalle regole. Il sistema è controllato a livello locale, con le organizzazioni di pubblica sicurezza. Le sale autorizzate hanno già un ulteriore controllo, perché interviene anche la Questura”.
Di Noto ha poi richiamato il ruolo delle regole tecniche e dell’autorizzazione sugli apparecchi, spiegando che ogni segmento del settore è sottoposto a presidi specifici. “Gli apparecchi vengono autorizzati dall’Agenzia e ci sono regole tecniche che tutti i gestori devono rispettare. Lo stesso vale per il gioco online: su ogni gradino della filiera c’è un controllo”.
Il Direttore ADM Calabria ha insistito sulla dimensione integrata dell’attività di vigilanza, che coinvolge forze dell’ordine e strutture territoriali. “Sul territorio, insieme all’Agenzia, operano Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Tutti fanno attività di controllo sul settore, dalla legalità alla regolarità fiscale. È un presidio a 360 gradi”.
Nel suo intervento Di Noto ha anche collegato questo rafforzamento ai recenti processi di riforma normativa, ricordando che negli ultimi anni il quadro regolatorio è stato profondamente aggiornato, soprattutto sul gioco a distanza. “Dal 2023 con la riforma fiscale e nel 2024 con le nuove regole sul gioco online si è previsto un cambiamento profondo: maggiore trasparenza, maggiore controllo sulle compagini sociali dei concessionari, formazione obbligatoria e barriere tecnologiche”.
Un passaggio significativo è stato dedicato anche al tema della tutela del giocatore e della prevenzione del gioco patologico, attraverso strumenti digitali e alert. “Bisogna mettere degli avvisi, sensibilizzare il giocatore, perché il gioco è un divertimento, lo dice il nome stesso degli apparecchi con il termine amusment. Lo scopo è divertirsi, con regole che garantiscano a tutti di giocare in sicurezza”.
Di Noto ha richiamato anche un elemento spesso trascurato: la garanzia matematica e regolatoria della restituzione delle vincite nel circuito legale. “Chi gioca nel sistema legale può conoscere le regole. Gli apparecchi devono restituire una percentuale del giocato, ed è una garanzia. Nel gioco illegale queste tutele non esistono: il giocatore pensa di avere le stesse garanzie, ma non le ha”.
Rispondendo sul punto centrale della fiducia dei cittadini, il Direttore ha spiegato che la differenza tra un sistema sicuro e uno opaco non dipende da un solo fattore, ma dall’insieme dei controlli e delle regole. “Non c’è una sola parte che garantisce. Sono tanti elementi: tecnologia, controlli centrali, controlli sul territorio, impegno di funzionari e forze dell’ordine”.
Di Noto ha anche ricordato l’intensità concreta delle attività ispettive, spesso svolte in orari sensibili per intercettare i fenomeni più critici, come l’accesso dei minori. “I controlli sul gioco minorile spesso bisogna farli di sera, perché i ragazzi non vanno alle dieci di mattina a giocare. È un’attività che comporta impegno e presenza”.
Infine, uno sguardo al futuro prossimo, con le novità attese anche per il gioco fisico e per le nuove concessioni. “Nel gioco fisico ci saranno delle novità a breve. Confidiamo entro l’anno. Dovrebbero partire nuove concessioni e anche nuove garanzie tecnologiche, con apparecchi più evoluti e meno esposti a manipolazioni”.







