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Testo unico IVA in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 2027: le esenzioni per giochi, scommesse e intrattenimento

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 19 gennaio 2026, n. 10, l’Italia si dota di un nuovo Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto. Il provvedimento, inserito nel Supplemento ordinario n. 4 alla GU Serie Generale n. 24 del 30 gennaio 2026, entrerà in applicazione a partire dal 1° gennaio 2027, segnando un passaggio di riordino complessivo della disciplina IVA.

All’interno del nuovo impianto normativo trovano spazio anche disposizioni di particolare interesse per il comparto dei giochi pubblici, delle scommesse e degli apparecchi da intrattenimento, soprattutto con riferimento al regime delle esenzioni. Si tratta di conferme alla normativa vigente, ma che ora vengono incluse all’interno di un Testo unico.

Il punto centrale è rappresentato dall’articolo 37, dedicato alle operazioni esenti dall’imposta. La norma conferma l’esenzione IVA per le attività legate all’esercizio del lotto e delle lotterie nazionali, nonché per i giochi di abilità e i concorsi pronostici riservati allo Stato. L’esenzione si estende anche ai totalizzatori e alle scommesse disciplinate dalla normativa statale, includendo espressamente anche le operazioni connesse alla raccolta delle giocate.

Accanto ai giochi riservati allo Stato, il Testo unico ricomprende nel perimetro dell’esenzione le scommesse svolte in occasione di gare, corse, competizioni e concorsi di ogni genere, oltre all’attività esercitata nelle case da gioco autorizzate e alle operazioni di sorte locali consentite.
Particolarmente rilevante per la filiera degli apparecchi è poi il comma 5 dell’articolo 37, che chiarisce come l’esenzione IVA si applichi anche alla raccolta delle giocate effettuata tramite gli apparecchi da intrattenimento previsti dall’articolo 110, comma 6, del TULPS, cioè le newslot e le VLT. La disposizione precisa inoltre che il regime opera anche nei rapporti tra concessionari della rete telematica e soggetti terzi incaricati della raccolta.
Infine, il testo conferma un regime speciale per intrattenimenti e giochi inclusi nella tariffa dell’allegato 2 del testo unico dei tributi erariali minori. In questi casi l’IVA viene applicata sulla stessa base imponibile dell’imposta sugli intrattenimenti e riscossa con le medesime modalità, con una detrazione forfettaria fissata al 50 per cento. Sono inoltre previste semplificazioni per gli operatori, con esoneri dagli obblighi di fatturazione e registrazione salvo alcune eccezioni, come sponsorizzazioni e pubblicità.
Nel complesso, il decreto legislativo n. 10 del 2026, destinato a trovare applicazione dal 1° gennaio 2027, conferma la collocazione del settore del gioco pubblico in un regime IVA peculiare, fondato su esenzioni e regole speciali, con un’attenzione specifica anche al segmento degli apparecchi da intrattenimento e alle modalità di raccolta delle giocate.

Redazione Jamma
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