Con la legge di bilancio 2026, i clubs de jeux parigini arrivano a un passaggio decisivo: il legislatore francese si prepara infatti a rendere definitivo un modello che, dal 2018, era stato inquadrato come sperimentale. Dopo anni di attività sotto stretta sorveglianza amministrativa e politica, l’esperimento appare ormai concluso: non produce più elementi nuovi di valutazione, ma alimenta soprattutto una condizione di incertezza giuridica permanente, difficilmente compatibile con un settore sensibile come quello dei giochi d’azzardo.
Cosa sono i clubs de jeux
I clubs de jeux sono sale da gioco autorizzate esclusivamente a Parigi, nate per colmare il vuoto lasciato dalla chiusura dei tradizionali casinò cittadini. A differenza dei casinò classici, questi club non possono offrire slot machine né giochi automatizzati: l’attività è limitata principalmente ai giochi da tavolo e ad alcune forme di gioco con croupier, in un quadro normativo molto rigoroso.
Si tratta quindi di strutture legali ma fortemente regolamentate, sottoposte a controlli stringenti da parte dello Stato, con obblighi precisi in materia di sicurezza, prevenzione del riciclaggio e tutela dell’ordine pubblico.
L’articolo 19 bis: dalla sperimentazione alla stabilizzazione
Il punto di svolta è rappresentato dall’articolo 19 bis inserito nel progetto di legge di bilancio per il 2026. Il testo non amplia l’offerta di gioco, non crea nuovi diritti e non modifica le attività autorizzate: si limita a consolidare il modello esistente, sancendo che i club restano autorizzati solo sul territorio della Ville de Paris.
La riforma interviene in modo tecnico ma significativo:
- elimina la qualifica sperimentale prevista dalla legge del 2017 sullo statuto di Parigi;
- sopprime ogni riferimento a una durata limitata, cancellando la scadenza fissata al 31 dicembre 2027.
In sostanza, l’attività non cambia natura, ma esce dal provvisorio ed entra in un quadro stabile e pienamente opponibile.
Perché la fine dell’esperimento è giuridicamente positiva
Rendere definitivo il dispositivo non significa ridurre la vigilanza dello Stato, anzi. Un regime stabile consente di rafforzare i controlli, chiarire le responsabilità degli operatori e ridurre le zone grigie che un prolungamento indefinito dell’esperimento inevitabilmente produce.
La sperimentazione, infatti, per sua natura deve portare a una scelta chiara: o abbandono o integrazione nel diritto comune. La stabilizzazione risponde dunque a una logica istituzionale coerente.
Le prossime tappe
Sul piano parlamentare, la traiettoria appare ormai definita. Il progetto di legge di bilancio 2026 è stato adottato in nuova lettura dall’Assemblée nationale dopo il ricorso al 49.3 ed è ora all’esame del Senato, che aveva già approvato l’articolo 19 bis nei lavori di novembre.
Anche in caso di rigetto complessivo del bilancio da parte del Senato, la Costituzione attribuisce l’ultima parola all’Assemblée nationale. Dopo l’eventuale controllo del Conseil Constitutionnel, la promulgazione e la pubblicazione al Journal Officiel, la fine della sperimentazione dovrebbe diventare effettiva tra febbraio e marzo 2026.
Un nuovo capitolo per il gioco legale a Parigi
La stabilizzazione dei clubs de jeux rappresenta una tappa di maturità per il settore. Offre finalmente un quadro normativo certo e apre una nuova fase, in cui il vero tema sarà l’equilibrio economico del mercato e l’eventuale evoluzione controllata dell’offerta, come l’introduzione di nuovi giochi da tavolo.
La fine dell’esperimento non chiude un ciclo: inaugura una stagione più strutturata nella storia recente del gioco legale parigino.







