Un’azione coordinata su più territori per contrastare il gioco d’azzardo patologico e rafforzare i controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. È questo il filo conduttore delle recenti operazioni condotte dai Carabinieri, che hanno interessato sia la Sardegna sia l’Abruzzo, nell’ambito della campagna nazionale promossa dal Comando Generale dell’Arma.
A Guspini (SU), nella serata di ieri, i militari della Stazione locale, affiancati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cagliari e dal personale della Polizia Locale, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio. L’attività ha coinvolto quattro esercizi commerciali e ha portato all’identificazione di circa venti persone. In uno dei bar del centro sono emerse gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro: il titolare, un commerciante di 67 anni, era privo del Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr), obbligo essenziale per la tutela di lavoratori e clienti. Per l’omissione è scattata una sanzione amministrativa di oltre 2.200 euro e la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa vigente.
Analogo il quadro emerso in Abruzzo, dove il 20 gennaio 2026, a Penne (PE), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, insieme al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Pescara, hanno controllato un esercizio pubblico del centro cittadino. Al termine delle verifiche, il gestore e proprietario del bar è stato deferito all’Autorità Giudiziaria e sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 6.500 euro, oltre ad ammende pari a 2.400 euro. Le ispezioni hanno fatto emergere diverse irregolarità, tra cui gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, che hanno determinato la sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo 81/2008. È stata inoltre contestata l’omessa valutazione dei rischi, in violazione dell’articolo 29 dello stesso decreto, e accertato l’impiego di manodopera irregolare, sanzionato secondo le disposizioni sulla cosiddetta “maxi sanzione” per il lavoro nero.
Le due operazioni si inseriscono in un più ampio dispositivo di controlli che mira non solo a prevenire e contrastare il gioco d’azzardo patologico, ma anche a garantire il rispetto delle norme sul lavoro e della legalità nel settore degli esercizi pubblici, a tutela dei lavoratori, dei clienti e della collettività.







