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Gioco d’azzardo, scatta la campagna nazionale dei Carabinieri: controlli a tappeto negli esercizi pubblici di tutta Italia

I Carabinieri hanno intensificato su tutto il territorio nazionale i controlli nelle attività commerciali in cui sono installati apparecchi da intrattenimento, nell’ambito di una campagna nazionale disposta dal Comando Generale dell’Arma e specificamente dedicata alla prevenzione del gioco d’azzardo patologico. Un’operazione coordinata, che non riguarda singoli episodi locali ma rientra in una strategia organica di presidio e verifica del rispetto delle regole a tutela dei giocatori e delle fasce più vulnerabili.

L’iniziativa ha già prodotto sanzioni e contestazioni in diverse aree del Paese, dalla provincia di Pescara alla Lombardia, confermando la portata nazionale dell’intervento. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato contrastare irregolarità amministrative e violazioni delle normative sul gioco lecito, dall’altro rafforzare l’azione preventiva contro il rischio di dipendenza da gioco.

Un esempio concreto dell’attività svolta arriva dalla provincia di Cremona, dove i Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore hanno operato seguendo le direttive del Comando Generale. Nella giornata del 19 gennaio, i controlli si sono concentrati nei comuni di Scandolara Ravara, Cingia de’ Botti, Piadena Drizzona e Calvatone. I militari delle Stazioni di Piadena Drizzona e Scandolara Ravara hanno passato al setaccio dieci esercizi commerciali, in gran parte bar e sale slot, luoghi considerati particolarmente sensibili nell’ambito delle politiche di prevenzione del gioco patologico.

Nel corso delle verifiche sono state identificate complessivamente 44 persone ed è stata controllata la presenza e la regolarità di 48 apparecchi da intrattenimento, con particolare attenzione ai collegamenti, alle autorizzazioni e al rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa vigente. Le ispezioni si inseriscono in un quadro di controlli sistematici che l’Arma sta portando avanti in modo omogeneo sul territorio nazionale, secondo un modello operativo condiviso.

Analoghe attività, come emerso in altre regioni tra cui l’Abruzzo, hanno portato all’irrogazione di sanzioni amministrative e alla contestazione di irregolarità, a conferma di un’azione non episodica ma strutturata. La campagna nazionale voluta dal Comando Generale punta infatti a garantire un livello uniforme di vigilanza, evitando disparità territoriali e rafforzando la percezione di un controllo costante nel settore del gioco lecito.

L’accento posto sulla prevenzione del gioco d’azzardo patologico rappresenta un elemento centrale dell’iniziativa. I controlli sugli apparecchi e sugli esercizi che li ospitano non sono finalizzati esclusivamente alla repressione delle violazioni, ma anche a verificare il rispetto delle misure di tutela previste per i giocatori, come le corrette informazioni, i limiti di utilizzo e le condizioni di esercizio degli apparecchi.

Con questa campagna, l’Arma dei Carabinieri ribadisce il proprio ruolo di presidio della legalità anche in un settore delicato come quello del gioco pubblico, dove la regolazione si intreccia con temi sociali rilevanti. L’operazione nazionale in corso conferma che l’attenzione delle forze dell’ordine resta alta e che i controlli proseguiranno nelle prossime settimane in diverse aree del Paese, secondo le linee guida definite a livello centrale.

Redazione Jamma
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