HomeAziendeBetsson, ricavi stabili nel Q4 2025, Lindwall (CEO) guarda al 2026: “Pronti...

Betsson, ricavi stabili nel Q4 2025, Lindwall (CEO) guarda al 2026: “Pronti a raccogliere i frutti degli investimenti”

Betsson ha diffuso un aggiornamento preliminare sui risultati del quarto trimestre 2025, che evidenzia un quadro di sostanziale stabilità dei ricavi accompagnato da una contrazione della redditività operativa, in un contesto caratterizzato da un’evoluzione del mix geografico e regolatorio del business.

Secondo i dati preliminari, nel periodo ottobre-dicembre 2025 i ricavi del gruppo sono attesi a quota 304 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 307 milioni registrati nello stesso trimestre del 2024. L’utile operativo (EBIT) è invece stimato in 53 milioni di euro, in flessione rispetto ai 70 milioni dello scorso anno.

Il quarto trimestre è stato contraddistinto da una buona attività della clientela, con un numero di giocatori attivi in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024. A livello geografico, la crescita dei ricavi è proseguita nell’Europa occidentale e in America Latina, mentre si è registrato un rallentamento nei Paesi nordici e nell’area CEECA, che comprende Europa centrale, orientale e Asia centrale.

Nel dettaglio, i ricavi preliminari del trimestre risultano così distribuiti: 34 milioni di euro nei Paesi nordici, in calo rispetto ai 40 milioni del quarto trimestre 2024; 61 milioni in Europa occidentale, in aumento rispetto ai 53 milioni dell’anno precedente; 120 milioni nell’area CEECA, in diminuzione rispetto ai 132 milioni; 84 milioni in America Latina, in crescita rispetto ai 78 milioni; 5 milioni nel resto del mondo, rispetto ai 4 milioni del 2024. La ripartizione geografica riflette la residenza degli utenti finali e include sia i ricavi B2C sia quelli derivanti dalle licenze B2B.

Per quanto riguarda il mix di prodotto, il casinò ha generato ricavi per 220 milioni di euro, in aumento rispetto ai 214 milioni del quarto trimestre 2024. I ricavi da scommesse sportive si sono attestati a 83 milioni di euro, in calo rispetto ai 91 milioni dell’anno precedente, mentre gli altri prodotti di gioco hanno contribuito per 1 milione di euro. Il margine delle scommesse sportive è sceso all’8,8 per cento, rispetto al 9,8 per cento del 2024.

Nel segmento B2B, i ricavi da licenze hanno raggiunto i 71 milioni di euro, contro gli 82 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, rappresentando circa il 23 per cento dei ricavi complessivi del gruppo. La flessione è attribuita principalmente a minori performance di uno dei clienti B2B rispetto al quarto trimestre 2024.

Prosegue intanto la crescita del peso dei mercati localmente regolati, che nel quarto trimestre 2025 hanno rappresentato il 68 per cento dei ricavi totali, il livello più alto mai raggiunto da Betsson, rispetto al 60 per cento dell’anno precedente. Questo incremento ha comportato un aumento significativo della tassazione sul gioco, che nel trimestre è salita a 53 milioni di euro, rispetto ai 43 milioni del 2024.

Il cambiamento del mix dei ricavi, con una maggiore incidenza dei mercati regolati, una quota più bassa delle scommesse sportive e una riduzione dei ricavi B2B da licenze, ha avuto un impatto negativo sul margine lordo, sceso al 60,5 per cento dal 65,3 per cento del quarto trimestre 2024, e di conseguenza sull’EBIT.

Nel corso del trimestre, Betsson ha continuato a investire in modo significativo nello sviluppo dei prodotti e nelle tecnologie, con l’obiettivo di rafforzare l’esperienza dei clienti e la competitività di lungo periodo. L’aumento del personale e alcune voci di costo non ricorrenti hanno determinato una crescita dei costi del personale, che hanno raggiunto i 52 milioni di euro, rispetto ai 45 milioni dell’anno precedente, incidendo ulteriormente sulla redditività.

Guardando all’inizio del 2026, Betsson segnala che il ricavo medio giornaliero nel primo trimestre dell’anno, fino al 15 gennaio incluso, è stato superiore dell’1 per cento rispetto alla media giornaliera dell’intero primo trimestre 2025.

Commentando i dati, il presidente e amministratore delegato Pontus Lindwall ha sottolineato come il business del gruppo sia diversificato e presente in numerosi mercati, con un andamento complessivamente positivo. Lindwall ha ricordato gli investimenti rilevanti effettuati nel corso del 2025 nello sviluppo dei prodotti, realizzati prevalentemente con risorse interne, che hanno comportato un aumento dei costi del personale. Il CEO si è detto ottimista per il 2026, indicando tra i fattori chiave l’attesa per la Coppa del Mondo FIFA e la prospettiva di iniziare a cogliere i benefici degli investimenti effettuati sul fronte dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico.

Redazione Jamma
Redazione Jammahttps://www.jamma.it/
Il quotidiano del gioco legale
Altri articoli