Il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale rappresenta uno dei pilastri fondamentali per la tenuta e lo sviluppo dell’industria del gaming. In un settore caratterizzato da investimenti elevati, innovazione continua e da un’intensa competizione globale, la protezione delle idee, delle tecnologie e dei modelli matematici alla base dei giochi non è solo una questione giuridica, ma una condizione essenziale per garantire concorrenza leale e sostenibilità del mercato.
È in questo contesto che si inserisce la decisione di Aristocrat Leisure Limited e Light & Wonder di chiudere il contenzioso avviato in Australia e negli Stati Uniti in relazione allo sviluppo dei giochi Dragon Train e Jewel of the Dragon. L’accordo transattivo, annunciato l’11 gennaio 2026, pone fine alle azioni legali promosse da Aristocrat, che aveva contestato a Light & Wonder l’uso indebito di segreti commerciali e opere protette da copyright nella realizzazione dei due titoli.
Pur restando riservati i dettagli specifici dell’intesa, le parti hanno confermato alcuni elementi chiave. Light & Wonder ha accettato di riconoscere ad Aristocrat un risarcimento pari a 127,5 milioni di dollari statunitensi, corrispondenti a circa 190 milioni di dollari australiani, a fronte delle contestazioni per appropriazione indebita e violazione dei diritti di proprietà intellettuale. Inoltre, la società ha riconosciuto che alcune informazioni matematiche di Aristocrat sono state utilizzate nello sviluppo dei giochi oggetto del contenzioso.
L’accordo prevede la cessazione permanente della commercializzazione globale di Dragon Train e Jewel of the Dragon, nonché l’impegno di Light & Wonder a compiere i massimi sforzi per rimuovere le installazioni esistenti. È stato inoltre stabilito il divieto assoluto di qualsiasi ulteriore utilizzo delle informazioni matematiche e delle opere coperte da copyright di Aristocrat coinvolte nella causa, accompagnato dall’obbligo di distruzione di tutta la documentazione che ne rifletta il contenuto.
Sul piano operativo, le parti hanno concordato procedure riservate per individuare e risolvere eventuali criticità legate all’uso delle matematiche di Aristocrat in relazione ad alcuni giochi “hold and spin” di Light & Wonder già presenti sul mercato o in fase di sviluppo, inclusi quelli per i quali, nel corso del procedimento statunitense, era stata ordinata la produzione dei modelli matematici. Con la transazione, tutte le rivendicazioni di Aristocrat pendenti in Australia e negli Stati Uniti verranno formalmente ritirate.
L’intesa assume anche un valore simbolico per l’intero settore. Entrambe le società hanno infatti riconosciuto pubblicamente l’entità degli investimenti e del lavoro creativo che stanno alla base della progettazione dei giochi, in particolare per quanto riguarda le matematiche sottostanti, considerate asset complessi, riservati e di grande valore strategico. Il rispetto e la protezione di questi diritti vengono indicati come condizioni imprescindibili per garantire una competizione corretta tra tutti gli operatori del mercato.
“Aristocrat accoglie con favore la concorrenza leale, ma difenderà e farà sempre valere con determinazione i propri diritti di proprietà intellettuale”, ha dichiarato il CEO e Managing Director Trevor Croker, sottolineando come la tutela delle innovazioni sviluppate dai team creativi e tecnici sia vitale per il successo di lungo periodo dell’azienda. Croker ha ricordato anche il ruolo decisivo svolto dalle iniziative giudiziarie intraprese, tra cui l’ingiunzione preliminare ottenuta nel settembre 2024, con cui il tribunale aveva riconosciuto che Light & Wonder era riuscita a sviluppare Dragon Train utilizzando segreti commerciali di Aristocrat senza sostenere investimenti equivalenti in termini di tempo e risorse.
Dal canto suo, l’amministratore delegato di Light & Wonder, Matt Wilson, ha espresso soddisfazione per la chiusura della vicenda, ribadendo l’impegno dell’azienda a operare nel rispetto delle regole e dei diritti dei concorrenti. Secondo Wilson, l’origine del contenzioso risiederebbe nel comportamento improprio di un ex dipendente, che avrebbe utilizzato informazioni riservate di Aristocrat all’insaputa dell’azienda e in violazione delle policy interne. Una volta emersa la situazione, Light & Wonder ha adottato misure immediate e rafforzato i processi interni per prevenire il ripetersi di episodi simili.







