Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Tribunale di Torino: giochi virtuali con licenza comunitaria, non c’è azzardo

In: Scommesse

9 febbraio 2016 - 08:17


ripamontins

(Jamma) – Il Tribunale Penale di Torino, con Sentenza pronunciata l’8 febbraio 2016, ha assolto con la formula “il fatto non sussiste” un titolare di una sala giochi nella quale venivano raccolti giochi su eventi virtuali, oltre che scommesse su eventi sportivi, sulla base di licenza comunitaria con connessione a sito estero.

Ad aggravare la situazione, anche l’accertamento di pagamenti di vincite a banco superiori ai 1.000 euro e giocate piazzate oltre i 10.000 euro. I fatti si riferiscono al 2012 e proprio per la raccolta dei giochi virtuali è stato contestato il reato di esercizio di gioco d’azzardo.

 

L’indagato, tramite il difensore avv.Marco Ripamonti, aveva presentato riesame ottenendo prontamente il dissequestro del locale e di tutti gli apparecchi personal computer e stampanti, ma la Procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto dal GIP decreto penale di condanna per il reato di cui all’art.718 Codice Penale. Il Tribunale del Riesame aveva escluso il fumus commissi delicti rilevando la supremazia dei Diritti di Libero Stabilimento e Libera Prestazione dei Servizi applicabili alla materia della raccolta di scommesse anche virtuali. Apertosi il processo dibattimentale, la difesa ha sostenuto le proprie difese sia sulla base dei principi di diritto comunitario, sia sulla esclusione del reato di gioco d’azzardo rispetto alla raccolta di scommesse su eventi simulati, sopratutto se non istituiti e disciplinati dallo Stato Italiano all’epoca dei fatti e contemplati in palinsesto riconducibile ad operatore comunitario in possesso di licenza rilasciata nel paese d’origine. Il Tribunale ha condiviso le argomentazioni difensive ed ha prosciolto l’imputato.

Commenta su Facebook


Cars2_old_120x600
Realizzazione sito
Avvertenze Balduzzi