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Scommesse. Il 13 aprile udienza alla Corte di Giustizia Europea su legittimità ‘Bando Monti”

In: Scommesse

8 aprile 2016 - 17:31


cortegiustiziaeu

(Jamma) E’ prevista per mercoledì 13 aprile l’udienza alla Corte di Giustizia europea per la trattazione orale della causa ‘Politanò’ relativa alla Concessione per l’esercizio di giochi e scommesse e alla necessità di presentare una doppia attestazione bancaria in  mancanza di altre modalità per comprovare la capacità economico-finanziaria.

 

Il signor Domenico Politanò è accusato dall’autorità giudiziaria italiana di avere raccolto scommesse in assenza di autorizzazione o licenza per conto di un allibratore straniero, la UniqGroup LTD, società maltese. In Italia, l’esercizio delle scommesse senza la predetta licenza o autorizzazione costituisce reato («esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa», previsto dall’art. 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401).

 

Il Tribunale di Reggio Calabria ha sollevato una questione pregiudiziale evidenziando che la società maltese potrebbe essere stata illegittimamente esclusa dalla gara per il rilascio delle concessioni tenutasi a livello nazionale, sicché l’accusa nei confronti del signor Politanò potrebbe rivelarsi ingiusta. In effetti, nel caso di specie, la Uniqgroup LTD era stata esclusa nonostante avesse presentato regolare domanda di partecipazione, in ragione della ritenuta assenza dell’attestazione della capacità economico finanziaria da parte di “due” istituti bancari; capacità finanziaria che non sarebbe stata indicata in modo evidente nell’unica dichiarazione presentata.

 

La direttiva 2004/18/CE sugli appalti pubblici sancisce tre criteri per la valutazione della capacità economico-finanziaria, oltre che un rimedio residuale “mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dall’amministrazione aggiudicatrice”. Poiché il caso di specie riguarda una procedura di selezione a livello comunitario, il Giudice del Rinvio chiede se, ove fossero messi a confronto operatori di gioco appartenenti a Paesi diversi, debbano essere rispettati i criteri di cui alla citata direttiva.

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