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Match-fixing. Oggi ad Amsterdam il seminario “Cartellino rosso alla criminalità nello sport: riconoscere il problema, costruire la fiducia”

In: Scommesse

20 giugno 2016 - 12:29


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(Jamma) Si tiene oggi ad Amsterdam un seminario organizzato dal Consiglio d’Europa intitolato “Riconoscere il problema, costruire la fiducia”, nel quadro del progetto congiunto Ue/Consiglio d’Europa “Cartellino rosso alla criminalità nello sport”, che riunisce esponenti delle forze dell’ordine e del settore della giustizia, di ministeri, operatori del settore delle scommesse sportive e autorità di regolamentazione delle scommesse e rappresentanti di movimenti sportivi di Albania, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Slovenia, Spagna e Svizzera. Il seminario, tramite l’organizzazione di gruppi di lavoro, si propone di sviluppare la creazione di piattaforme nazionali e di rafforzare la fiducia tra i vari attori che intervengono in questo settore.

Si tratta delal seconda fase prevista dal progetto “Keep Crime out of Sport – Together against sports competitions manipulations” (KCOOS), coordinato dal Consiglio d’Europa, e finanziato dalla Commissione Europea e il Consiglio d’Europa. Il progetto, presentato alcuni mesi fa, si propone di esplorare approcci innovativi volti a contrastare la manipolazione delle competizioni sportive, promuovere la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla manipolazione delle competizioni sportive , sensibilizzare l’opinione pubblica e scambiare esperienze e buone pratiche in materia di lotta contro le partite truccate e illegale scommesse, aiutare con la trasposizione dei requisiti della Convenzione e incoraggiare una migliore cooperazione internazionale.

La Convenzione esorta i governi ad adottare misure, anche legislative, volte in particolar modo a:
prevenire conflitti di interesse tra gli operatori delle scommesse sportive e gli organizzatori;
incoraggiare le autorità di controllo delle scommesse sportive a lottare contro la frode, limitando o sospendendo, se necessario, la possibilità di effettuare scommesse sportive;
lottare contro le scommesse sportive illecite, consentendo la chiusura o la limitazione dell’accesso agli operatori coinvolti e il blocco dei flussi finanziari tra questi ultimi e i consumatori.
Alle organizzazioni sportive e agli organizzatori delle competizioni viene inoltre chiesto di adottare e implementare regole più rigide per combattere la corruzione, sanzioni e misure disciplinari e dissuasive appropriate in caso di violazioni, nonché principi di buona governance. La convenzione prevede inoltre garanzie per informatori e testimoni.

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