Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Corte UE, conclusa udienza su concessioni per l’esercizio di giochi e scommesse: posta la questione pregiudiziale, le conclusioni il 16 giugno

In: Diritto, Scommesse

13 aprile 2016 - 12:02


cortegiustiziaeu

(Jamma) – Corte UE, appena conclusa l’udienza nella causa C-225/15 (Concessioni per l’esercizio di giochi e scommesse – necessità di presentare una doppia attestazione bancaria – mancanza di altre modalità per comprovare la capacità economico-finanziaria – presupposti della partecipazione alla gara per la concessione – valutazione della capacità economica e finanziaria – criteri alternativi).

 

Secondo il testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), l’autorizzazione o la licenza di pubblica sicurezza per l’esercizio delle scommesse può essere rilasciata esclusivamente al concessionario e ai soggetti dallo stesso incaricati in forza dell’atto di concessione. L’esercizio delle scommesse senza la predetta licenza o autorizzazione costituisce reato («esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa», previsto dall’art. 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401).

 

Il signor D.P. è accusato di avere raccolto scommesse in assenza di autorizzazione o licenza per conto di un allibratore straniero, la UniqGroup LTD, società maltese. Il Tribunale di Reggio Calabria solleva una questione pregiudiziale evidenziando che la predetta società maltese potrebbe essere stata illegittimamente esclusa dalla gara tenutasi a livello nazionale per il rilascio delle concessioni, sicché il signor D.P. potrebbe essere stato ingiustamente accusato. Ed in effetti, nel caso di specie, la società maltese, Uniqgroup LTD, è stata esclusa dalla gara, nonostante avesse presentato regolare domanda di partecipazione, in ragione della ritenuta assenza dell’attestazione della capacità economico finanziaria da parte di “due” istituti bancari e per non essere stata indicata, nell’unica dichiarazione presentata, in modo evidente la capacità finanziaria richiesta.

 

Il Giudice del rinvio chiede se, trattandosi di selezione a livello comunitario, ove si fossero messi a confronto operatori di gioco appartenenti a Paesi diversi, dovesse essere rispettato il principio scaturente dalla direttiva 2004/18/CE sugli appalti pubblici, che sancisce – di base – tre autonomi criteri per la valutazione della capacità economico-finanziaria, oltre che un rimedio residuale “mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dall’amministrazione aggiudicatrice”.

 

In tale senso è stata posta alla Corte la questione pregiudiziale. L’Avvocato generale Nils Wahl ha annunciato, a fine udienza, che presenterà le sue conclusioni in questa causa il 16 giugno 2016.

Commenta su Facebook


Cars2_old_120x600
Realizzazione sito
Avvertenze Balduzzi