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Veneto, i tosiani presentano Pdl regionale: “Limitare gioco d’azzardo ad aree circostanziate”

In: Politica

25 maggio 2016 - 12:35


consiglioveneto

(Jamma) – ​”​Disposizioni in materia di ubicazione dei locali destinati a sale da gioco e degli esercizi alle stesse assimilati”. Questo il titolo del Progetto di Legge presentato dai consiglieri tosiani Giovanna Negro, Maurizio Conte, Andrea Bassi e Stefano Casali che ha l’obiettivo di limitare il gioco d’azzardo e combattere le ludopatie, relegando le case da gioco in specifici confini.

 

“Un progetto di Legge che non si contrappone al regolamento comunale presentato dalla Prefettura pochi giorni fa ma, al contrario, disciplina “a monte” la normativa – spiegano i tosiani – in questo modo i Comuni individueranno, all’interno degli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale, la localizzazione degli esercizi adibiti al gioco d’azzardo lecito, in modo da consentire facili e rigorosi controlli sulle nuove aperture di queste attività”. “In sostanza – aggiungono i quattro – vogliamo limitare il gioco d’azzardo ad aree circostanziate e quindi facilmente controllabili dagli enti preposti alla vigilanza, creando così il minor rischio possibile per la popolazione ed in particolare per le fasce deboli di utenti. Le ludopatie stanno infatti diventando una vera e propria piaga sociale, i numeri dei pazienti curati nei Serd delle Ulss fanno capire come occorra prendere in mano la situazione e porre dei seri paletti a queste attività consentite per legge che però rischiano di sfociare in dipendenze patologiche. I paletti sono quelli urbanistici, o meglio, territoriali, per la concessione alle aperture “lì e non oltre”. In questo modo il Progetto di Legge rappresenta un vero strumento per combattere il proliferare di sale giochi e negozi con al loro interno “macchinette mangiasoldi” e rappresenta un continuum con la normativa regionale già esistente in materia completandone il percorso di contrasto e prevenzione”.

 

La proposta di Legge si compone di quattro articoli, ed in particolare: l’articolo 1 che definisce l’oggetto della legge, in buona sostanza il campo di applicazione della normativa in questione, prevedendo altresì la definizione di “sale da gioco”, indispensabile per l’applicazione della legge, ed al contempo demandando alla Giunta regionale l’individuazione degli esercizi assimilati alle stesse; l’articolo 2 che detta le norme urbanistiche per la localizzazione degli esercizi adibiti al gioco d’azzardo lecito e, sotto l’aspetto edilizio, prevede che gli interventi di ristrutturazione delle sale da gioco, nonché il mutamento di destinazione d’uso da qualunque funzione a quella di sala da gioco, siano subordinati esclusivamente al rilascio del permesso di costruire, individuando una disciplina sanzionatoria tesa a consentire al comune, in tutti i casi, di rimuovere o demolire le opere o gli interventi abusivi; l’articolo 3 che detta la disciplina transitoria, nelle more degli adeguamenti urbanistici e territoriali dei piani vigenti; l’articolo 4 che dispone l’entrata in vigore della legge il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

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