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Veneto, approvato progetto di legge statale su disciplina gioco d’azzardo e contrasto ludopatia (testo)

In: Politica

17 giugno 2016 - 09:11


consiglio regionale veneto

(Jamma) – Ok dalla Regione Veneto al progetto di legge statale che disciplina il gioco d’azzardo e mira a contrastare la ludopatia. Il consiglio regionale, dopo aver approvato il Collegato alla legge finanziaria, ha discusso e approvato all’unanimità il pdls su “Disposizioni per il divieto del gioco d’azzardo e per la prevenzione della diffusione del rischio legato al gioco d’azzardo nonché per la cura e la riabilitazione dei soggetti affetti da ludopatia” proposto da Antonio Guadagnini (Siamo Veneto).

 

Il testo della proposta di legge statale, già approvato a maggioranza in V Commissione a fine aprile, vieta “qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincite in denaro, offerti in reti di raccolta, sia fisiche sia on line. La violazione del divieto è punita con la sanzione amministrativa da euro 50.000 ad euro 500.000. I proventi derivanti dall’applicazione delle sanzioni sono destinati alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo”.

 

Inoltre considera “giochi d’azzardo vietati quelli nei quali ricorre il fine di lucro, quelli in cui sono previste puntate di denaro e quelli nei quali la vincita o la perdita sono interamente o quasi interamente aleatorie. Tale divieto non si applica ai giochi d’azzardo gestiti dallo Stato, ivi comprese le lotterie, nelle loro varie forme, le scommesse sugli eventi sportivi e il lotto, fatta eccezione per il lotto istantaneo. Il divieto si applica ai giochi d’azzardo in qualsiasi forma essi siano somministrati, compresi quelli esercitati attraverso apparati meccanici, elettronici, telematici, canali televisivi, telefonia fissa o mobile e rete internet”.

 

Stabilisce che “i disturbi e le complicanze derivanti dal gioco d’azzardo patologico (GAP), sono inseriti nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza (LEA) a carico del Fondo sanitario nazionale e del Fondo per le politiche sociali”.

 

Prevede poi l’inserimento dell’articolo 643 bis (esercizio di giochi d’azzardo) nel codice penale, secondo cui “Chiunque, in qualsiasi forma e luogo, promuove, agevola o detiene un gioco d’azzardo vietato a norma di legge è punito con la reclusione da imo a cinque armi e con la multa fino a euro 300.000. Le pene sono aumentate fino al doppio se, tra coloro che partecipano al gioco, sono presenti minorenni. Sono luoghi del gioco d’azzardo i locali ad esso destinati, anche se lo scopo del gioco è dissimulato sotto qualsiasi forma, compresi i canali televisivi, la telefonia fissa o mobile, la rete internet ed ogni altro mezzo col quale è praticato il gioco d’azzardo vietato”.

 

TESTO LICENZIATO DA COMMISSIONE

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