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Usura e gioco d’azzardo illegale, Nastri (FdI): “Favorire più efficace contrasto del fenomeno”

In: Politica

4 ottobre 2016 - 09:00


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(Jamma) – “Quali orientamenti i Ministri interrogati intendano esprimere nell’ambito delle rispettive competenze, con riferimento a quanto esposto in premessa, relativamente ai dati che emergono dal rapporto Eurispes, nell’ambito del fenomeno dell’usura in Italia, che conferma, stando ai dati finanziari in precedenza richiamati, aspetti, a giudizio dell’interrogante, gravi e preoccupanti per il tessuto socioeconomico e imprenditoriale del Paese; quali iniziative di competenza i Ministri interrogati intendano intraprendere, per favorire un più efficace contrasto del fenomeno, nei confronti delle mafie e delle organizzazioni criminali, nonché nei riguardi del sistema creditizio, che a giudizio dell’interrogante, persiste in un immotivato atteggiamento rigido e inaccettabile nella concessione dei prestiti alle famiglie e alle imprese, costringendo al ricorso a forme di prestito illegali; se il Governo, nell’ambito della manovra di bilancio per il 2017, non intenda assumere iniziative per incrementare gli stanziamenti in favore del « fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura », le cui risorse nel corso degli ultimi anni sono state ridotte in maniera consistente”.

 

E’ quanto chiede il deputato Gaetano Nastri (FdI) in Aula alla Camera in un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dell’interno, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

 

“Il rapporto Eurispes dal titolo « Quando il credito è nero », presentato all’inizio del mese di settembre 2016, descrive una situazione altamente grave e preoccupante, relativamente al fenomeno dell’usura nel nostro Paese, stimando un giro d’affare pari ad almeno 82 miliardi di euro, che colpisce direttamente 3 milioni di famiglie; in particolare, il documento rileva che, nel 2015, il capitale prestato ad usura a famiglie e imprese è stato di 37,25 miliardi di euro, che sommato ad almeno 44,7 miliardi di euro di capitale restituito come interesse arriva ad un business totale annuo pari a quasi la cifra in precedenza riportata; le organizzazioni criminali, evidenzia ancora il rapporto dell’Eurispes presieduto dal professor Gian Maria Fara, hanno compreso in maniera evidente, che l’usura rappresenta un metodo di straordinaria efficacia, in quanto se da un lato, per riciclare denaro « sporco », si ottengono facili e ingenti guadagni, dall’altro, per « impossessarsi » di quelle imprese e attività che non sono in grado di far fronte ai debiti contratti, le stesse organizzazioni malavitose, diventano dapprima soci e in seguito veri e propri proprietari, con rischi più contenuti rispetto a quelli connessi ad altre attività illecite, come ad esempio il traffico di stupefacenti; ulteriori rilievi critici che emergono dal suindicato rapporto, che l’interrogante giudica estremamente interessanti e che al contempo destano perplessità sull’aumento del fenomeno descritto, si rinvengono sul fronte delle imprese, in particolare per il settore agricolo, in cui si stima che il 10 per cento delle circa 750 mila aziende agricole attive in Italia nel 2015 abbia avuto la necessità di richiedere denaro a tassi considerati illegali; l’Eurispes evidenzia, infine, l’esistenza anche di forme di usura che coinvolgono le fasce più deboli della società civile, ad esempio nei confronti delle prostitute o degli immigrati, così come un altro tipo di pratica, consistente nel fornire prestiti a tassi di interesse considerati illegali, risulta quella operata nel campo del gioco d’azzardo illegale che, oltre ad essere un potente strumento di riciclaggio del denaro sporco, è divenuto, un mezzo di accumulazione criminale del capitale; a giudizio dell’interrogante, il documento dell’Eurispes evidenzia una condizione socioeconomica connessa al fenomeno dell’usura che permane a livelli altamente gravi e allarmanti, nonostante i tentativi nel corso di questi anni, da parte delle istituzioni preposte, di fronteggiare tale piaga anche attraverso iniziative legislative; stanti i dati numerici in precedenza esposti, evidentemente l’usura insiste in tutta la sua pericolosità”.

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