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Torino, 14 Comuni della zona Ovest fanno squadra contro il gioco d’azzardo

In: Politica

26 luglio 2016 - 17:33


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(Jamma) – “Gioco d’azzardo e ludopatia: i Comuni entrano ‘in gioco'”. Questo il titolo del focus realizzato dalla Lega autonomie del Piemonte: 50 pagine dedicate al gioco d’azzardo analizzato in tutte le sue sfaccettature e risvolti. “Il primo di una serie di lavori – spiega la direttrice Marita Peroglio – che saranno realizzati in concomitanza con il centenario della nostra nascita”.

 

Per contrastare la ludopatia 14 Comuni della zona Ovest di Torino fanno squadra. “Attraverso la condivisione di esperienze e una azione comune – dichiara Francesco Casciano, sindaco di Collegno e presidente di Lega Autonomie Piemonte – è possibile combattere una drammatica dipendenza sempre più dilagante soprattutto tra i giovani”. Per questo hanno deciso di unirsi.

 

“Daremo attuazione a questo progetto – conferma Roberto Montà, sindaco di Grugliasco – varando tutti un’ordinanza e un regolamento simili. Con orari di apertura e di chiusura e vincoli omogenei. In modo che i giocatori non possano andare a giocare nel Comune vicino in alcuni casi attraversando solo la strada. Un’opera che prevede un periodo di sensibilizzazione da parte di utenti e commercianti”.

 

L’area coinvolta che vede i Comuni di Rivoli, Collegno, Grugliasco, Venaria, Alpignano, Pianezza, Rosta, Villarbasse, Druento, San Gillio, Sangano, Trana, Reano e Buttigliera Alta: per un totale di 240mila abitanti.

 

“In verità non si dovrebbe chiamare ludopatia, ma azzardopatia, perchè la parola ‘ludo’ rimanda al gioco, anche quello dei bambini. Un’ipocrisia” dice Paolo Jarre, direttore del Dipartimento delle dipendenze dell’Asl To3. E la Peroglio aggiunge: “Bisogna pensare che solo il Piemonte brucia più di 1 miliardo di euro l’anno. Un miliardo totalmente perso. Quante cose si potrebbero fare ad esempio per i servizi sociali e per i bisogni delle persone”.

 

Nell’ordinanza da poco firmata da Casciano, l’orario di accensione delle slot, presso bar, tabaccai e altri locali, sarà dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24. “In Italia alle Asl si rivolgono meno di 10mila persone con problemi di gioco – dice Jarre -, ma le stime parlano di circa 200mila con problemi patologici e 800mila con modalità di gioco problematico”. E le slot hanno un ruolo importante nella ludopatia. “Il 55% degli 88 miliardi di euro spesi al gioco nel 2015 – prosegue Jarre – sono stati giocati nelle slot e nelle videolottery”.

 

“Abbiamo adottato un regolamento nel novembre 2015 – dichiara il sindaco di Rivalta, Mauro Marinari -. E dopo incontri con commercianti, studenti e anziani abbiamo anche attivato un nucleo dei vigili che controlli il rispetto degli orari”.

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