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Terremoto. CDM: no ricorso ai giochi ( almeno per i primi interventi)

In: Politica

26 agosto 2016 - 08:04


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(Jamma) Così come annunciato dal Premier Renzi i primi interventi post-terremoto saranno finanziati utilizzando il fondo per le emergenze nazionali, che ammonta in tutto a 234 milioni di euro, e dal quale verrno reperiti i primi 50 milioni. L’intervento è in capo al ministero del Tesoro ( la delega alle ricostruzioni è affidata proprio alla sottosegretaria al ministero dell’Economia, Paola De Micheli). Non si parla quindi di introiti dai giochi ( così come proposto da esponenti della politica ) almeno per il momento. I danni del sisma e l’assistenza primaria alle popolazioni dei Comuni colpiti hanno prevalso nel corso della riunione straordinaria del CDM di ieri anche sui temi del dopo-Ventotene e su quella flessibilità dei conti pubblici su cui il premier e il dovranno concentrarsi nelle prossime settimane. Non mancano nelle ultime ore indiscrezioni secondo cui proprio una sciagura naturale così devastante possa essere portata all’attenzione dell’Europa, visto che la ricostruzione nelle zone sfigurate e “Casa Italia» per la prevenzione richiederà tempo e risorse probabilmente straordinarie. Anche se ragionamenti sul punto appaiono agli osservatori al momento prematuri. Il Mef sta quindi preparando il decreto ministeriale necessario a sospendere le scadenze fiscali nelle aree interessate. Il provvedimento, già sperimentato in altri casi di calamità naturale, come le alluvioni in Toscana del 2014, arriverà a breve. Ma per l’emissione il ministero doveva comunque attendere la proclamazione dello stato di emergenza arrivata in serata al Consiglio dei ministri e l’individuazione esatta dei Comuni in cui applicare la sospensione.

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